Schwoch: "Per il Venezia sarà dura, non so se il mercato di gennaio abbia migliorato la rosa"

10.02.2022 11:54 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Schwoch: "Per il Venezia sarà dura, non so se il mercato di gennaio abbia migliorato la rosa"
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Stefan Schwoch è stato raggiunto dal Corriere del Veneto per commentare la situazione del Venezia, l'intervista è stata pubblicata sull'edizione di ieri del quotidiano. Queste alcune delle dichiarazioni dell'ex bomber dei Leoni, del Torino e del Vicenza: «Devo dire che non sono sorpreso di queste difficoltà. Era sorprendente, piuttosto, tutto il vantaggio che la squadra aveva accumulato nella fase fra ottobre e novembre. Calendario pesante? Fino a un certo punto. Abbiamo visto lo Spezia che è andato a vincere a Napoli, a Milano col Milan, a Genova. Se ci si vuole salvare i risultati bisogna farli anche contro le migliori. Non dico sempre, ma ogni tanto il risultato a sorpresa ci deve essere. Salvezza? Sarò onesto, la vedo molto dura. Anche perché il Cagliari ha un organico di qualità superiore a quello del Venezia, così come la Sampdoria. Lo Spezia ha fatto punti anche a Salerno e ha preso un buon vantaggio. Insomma, credo che le difficoltà siano veramente tante e non ho capito il mercato fatto a gennaio. Già la squadra era composta in gran parte da stranieri, se ne sono andati a prendere altri quattro. Tutti fermi da tempo, tutti che hanno bisogno di settimane per rimettersi in forma. Ma di tempo, come dimostra la classifica, proprio non ce n’è».

Colpo migliore?

«Ullmann è il più pronto di tutti sotto il profilo della condizione fisica, visto che al Rapid Vienna stava giocando con continuità. Ma un austriaco al primo anno in Italia deve avere tempo di ambientarsi e a gennaio è ancora più dura. Cuisance e Nani erano fermi da tempo, Nsame è bravo ma è reduce da un infortunio. Insomma, non so se davvero ci sia stato un innalzamento della qualità della rosa. Solo il tempo potrà dirlo».

Ricordi di Torino e Venezia?

«A Torino l’avventura partì male. C’erano problemi in spogliatoio, Ferrante faceva casino e io non giocavo. Quando fu mandato via tutto cominciò a girare bene, io iniziai a segnare e fummo promossi. A Venezia fu un anno straordinario, quello della promozione. Un trionfo indimenticabile. Poi in A andò meno bene, ma Venezia la porto sempre nel cuore».