Scibilia: "Andati noi incontro alle istituzioni. Riforma? Non risolve problemi"
Tuttomercatoweb.com ha contattato il DG del Venezia Dante Scibilia per parlare di Pordenone-Venezia, gara a forte rischio fino a un'ora dal fischio d'inzio: "La nostra intenzione è sempre stata quella di voler giocare. Questo è il punto di partenza obbligatorio per analizzare quanto accaduto. Nel corso della settimana, però, siamo stati in attesa di ricevere il nuovo protocollo sanitario necessario per scendere in campo. Un protocollo che è arrivato solo venerdì all'ora di pranzo e in pochissime ore abbiamo dovuto interpretarlo e metterlo in pratica nel giro di pochissime ore e con i tamponi rapidi che non erano a disposizione. Dobbiamo anche ringraziare la ASL e gli uffici competenti per esserci venuti incontro. Solo dopo aver ricevuto i risultati siamo stati in grado di prendere la decisione di giocare. Una scelta, questa, che abbiamo fatto basandosi sulla voglia di giocare dei ragazzi e dei tifosi di vederci tornare in campo. Posso dire tranquillamente che, nonostante siamo consapevoli che tali situazioni dipendano dal Governo e dello stato di emergenza generale, ancora una volta è stato il Venezia ad andare incontro alle esigenze del sistema e non viceversa. Ha influenzato il risultato? Chi sa di calcio conosce bene la risposta a questa domanda. Abbiamo perso due punti per strada anche perché abbiamo preparato la partita in un modo che non certamente quello consono ad un impegni del genere".
Due scontri diretti ed Empoli ora, quanto contano queste tre gare? "Molto. Anche se nessuno ha la sfera di cristallo. Di gare ne mancano complessivamente nove e ogni gara, ogni punto pesa tantissimo. Riforma futura? Mi pare una soluzione che non risolva i problemi economici né della cadetteria né della Serie C. Poi staremo a vedere quali saranno le proposte sul tavolo. C'è ancora tempo


