Seno: "Due partite perse non devono far perdere di vista la crescita di questo club"

30.08.2021 13:11 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Seno: "Due partite perse non devono far perdere di vista la crescita di questo club"
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© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Andrea Seno, veneziano ed ex giocatore del Venezia nonchè con un passato da responsabile dell'area tecnica , ha parlato a La Nuova Venezia, queste le sue dichiarazioni partendo dal forte legame con gli arancioneroverdi: «Non potrebbe essere altrimenti. Ho voluto esserci con il Cittadella, e ringrazio Paolo Poggi e Mattia Collauto per avermi permesso di vivere da vicino quei momenti di grande gioia. Hanno meritato la promozione, hanno espresso un calcio tra i migliori sotto il profilo tecnico e tattico, con un impianto di gioco che ha reso importanti i giocatori. Zanetti ha avuto un ruolo fondamentale, approvo in pieno la sua conferma».

Le prime due partite:

«Sono state giocate mettendo in campo squadre completamente diverse. Zanetti, del resto, ha fatto di necessità virtù in base agli uomini che aveva a disposizione. A Napoli si è vista una differenza abissale per ovvi motivi, Spalletti ha una delle rose più importanti del campionato, a livello delle prime 3-4. L'Udinese ha giocatori per restare tranquillamente in A, ma lì ho visto invece un Venezia diverso, migliore».

Due settimane di sosta:

«Che arrivano al momento giusto. Zanetti ha visto cosa non va e sa cosa deve fare. La squadra potrà allinearsi e riordinare le idee. Sarà importante che il Venezia disputi delle amichevoli nei prossimi giorni, per automatizzare le idee di gioco. L'Udinese lo aveva forse sottovalutato, ma quando ha spinto sull'acceleratore è andata in gol. Zanetti deve garantire il suo gioco propositivo per 70-80 minuti a partita, altrimenti sarà dura a questi livelli. In A la velocità di esecuzione è spaventosa».

I giocatori che lo hanno colpito:

«Busio è bravo, ma veniva dal Covid. Ha retto un tempo e poi è sparito, come del resto Crnigoj, reduce da infortunio. Il Venezia ha personalità, e questo mi piace molto. So che è difficile, però la squadra non deve avere timore reverenziale in area, deve estremizzare per trovare il gol. Johnsen dovrebbe essere più continuo. Okereke, se strappa sulla fascia, fa male agli avversari. Henry non mi permetto di giudicarlo, ha fatto un solo allenamento prima di Udine. Due partite perse non devono far perdere di vista la crescita di questo club».