Svoboda: "Ho molto da imparare ma sono pronto, la Serie A è il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio"
Raggiunto dai microfoni del Gazzettino, Michael Svoboda ha detto la sua su Italia-Austria, per l'ex Tirol sarà infatti come un piccolo derby. Il corazziere austriaco ha commentato ovviamente anche la promozione in Serie A ottenuta con i Leoni, queste le sue dichiarazioni.
"Per motivi linguistici il nostro primo derby è con la Germania, subito dopo però il più sentito è quello con l'Italia. Penso proprio che domani ci sarà da divertirsi, le due squadre si assomigliano perché giovani e capaci di giocare un calcio bello e piacevole. Per noi sarà durissima perché gli azzurri sono molto forti, l'Italia è favorita però ci proviamo. L'Austria ha giocatori di grande esperienza come Alaba e anche Arnautovic è fortissimo. Tra i possibili match winner dico Arnautovic e Insigne, fermo restando che l'Italia ha l'imbarazzo della scelta tra Immobile, Locatelli, Chiesa e molti altri".
Serie A?
"Mi sento pronto e non vedo l'ora. Fatico a crederci, tre anni fa ero tra i dilettanti nella terza serie austriaca, adesso invece sfiderò Lukaku, Ronaldo, Ibrahimovic. Ho molto da imparare ma sono pronto, è il sogno di ogni ragazzo che gioca a calcio. La nazionale? Ci proverò, sono consapevole che la prossima sarà solo la mia prima stagione in un campionato forte come la Serie A. Mi auguro tra 2-3 anni di esser cresciuto per avere qualche chance. L'Austria in difesa ha giocatori molto forti e di grande esperienza internazionale, io però ci penso, ci spero e lavorerò duro".
Zanetti?
"Il mister lo ringrazio perché mi ha insegnato tanto, in campo e fuori per essere un uomo. Mi ha sempre parlato molto, ha fatto allenamenti extra per me. I primi due mesi erano stati i più difficili, l'Italia è conosciuta soprattutto per l'aspetto tattico e io ho voluto venire qui proprio per crescere in questi aspetti. L'allenatore e i miei compagni mi hanno aiutato e grazie a ciò da dicembre sono entrato bene in squadra".
Schnegg?
"Mi fa piacere, è bello avere un compagno che parla la tua stessa lingua. Non ho giocato con David ma l'ho seguito nel Tirol che era la mia squadra, è uno che a sinistra va forte, è molto rapido, ha qualità con la palla e ci darà una grossa mano in Serie A".


