Tacopina: "Molto legato al Venezia, ma con la stessa passione ho accettato la sfida di rilanciare la Spal"

08.09.2022 10:32 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Tacopina: "Molto legato al Venezia, ma con la stessa passione ho accettato la sfida di rilanciare la Spal"
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© foto di Mario Cadda Ufficio Stampa SPAL

Al Gazzettino il presidente della SPAL, ed ex Venezia, Joe Tacopina ha parlato dell'incrocio di domenica, queste alcune delle sue dichiarazioni: «Sicuramente sarà una partita molto emozionante, Venezia è una piazza a cui sono molto legato. Ho trascorso anni bellissimi, ottenendo risultati importanti, vincendo due campionati e una Coppa Italia, quando posso non manco di spendere parte del mio tempo in città. Addio? Divergenze con i partner di allora, ormai credo sia evidente che il loro modo di interpretare il calcio sia molto diverso dal mio. E altrettanto evidente resta il lavoro importante fatto nel 2015-2020. Senza basi non si ottengono risultati e le fondamenta che avevo costruito assieme ai miei manager erano molto solide. Con la stessa passione di sempre ha accettato la sfida di rilanciare la Spal dopo la retrocessione dalla A».

Frattura tra proprietà e tifosi:

«Chi è nel mondo del calcio da tanti anni sa che esistono degli equilibri, a volte precari, ma necessari per mantenere la barra dritta. Forse a Venezia è venuto meno questo equilibrio. Aggiungo, per me è stato molto triste vedere le proteste dei fantastici tifosi del Vfc sotto gli uffici del club qualche mese fa, e vedere che queste proteste continuano anche oggi. Non so i motivi di questo deterioramento, però spero vivamente nell'interesse dei giocatori e di tutti quei meravigliosi e fedeli tifosi, che la situazione possa risolversi velocemente».

Tanti dirigenti passati per il Venezia a Ferrara:

«È normale, quando una persona entra in relazione con altre crea rapporti professionale e umani. Nei miei 5 anni a Venezia ho conosciuto dei professionisti di cui ho imparato a fidarmi e che hanno ricambiato la fiducia riposta nei loro confronti. Rivolgermi a loro è stato un qualcosa di naturale, per fortuna quando li ho contattati erano tutti liberi o quasi. La Spal è un'azienda importante e numerosa, inoltre io non sono della scuola cambio perché bisogna farlo. Gli inserimenti a Ferrara sono stati fatti con coscienza e sono tutti funzionali agli obiettivi che intendo raggiungere».