Valtolina: "Le difficoltà iniziali devono essere messe in preventivo, i primi risultati negativi non devono pesare a livello psicologico"

A La Nuova Venezia Fabian Valtolina ha dato il suo punto di vista sui Leoni di Paolo Zanetti.
06.09.2021 14:34 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Valtolina: "Le difficoltà iniziali devono essere messe in preventivo, i primi risultati negativi non devono pesare a livello psicologico"

Fabian Valtolina è stato raggiunto da La Nuova Venezia per conoscere il suo punto di vista sui lagunari, queste alcune delle sue dichiarazioni, a partire delle iniziali difficoltà dei Leoni:  «Deve essere messo in preventivo, il salto dalla Serie B al massimo campionato si sente. Poi, da quanto ho letto, a Napoli la squadra era ampiamente incompleta, a Udine c'erano tanti esordienti. Queste due settimane di sosta serviranno tantissimo a Zanetti per iniziare a far quadrare i conti. Venezia squadra rinnovatissima che ha avuto anche la sfortuna di incrociare nelle prime due partite Napoli e Udinese, due tra le squadre che hanno cambiato meno, quindi più rodate nella conoscenza tra i vari giocatori. Empoli e Spezia? Ecco, queste sono due gare che il Venezia non deve assolutamente fallire, sono due potenziali avversarie nella lotta per non retrocedere, devono arrivare punti. Johnsen sulle tracce di Valtolina? Per essere veloce, lo è, deve fare esperienza, è un campionato completamente nuovo per lui».

Una valutazione sul mercato del Venezia:

«Caldara unico innesto italiano, poi solo stranieri. Visto da fuori, fa meditare, ma, e lo ripeto, il calcio è cambiato rispetto a 20 anni fa, poi non solo dentro alla società, quindi non conosco nei dettagli il quadro complessivo delle scelte».

Zamparini-Palermo, Valtolina non seguì gli altri:

«Non me lo chiese mai, per me fu una sorpresa l'acquisto del Palermo, ero convinto che avrebbe preso il Genoa. Verso la fine mi propose di rinnovare il contratto, gli domandai che intenzioni avesse per il futuro, rimase sul vago e non se ne fece niente, da quel momento fecero altre scelte».

Il Venezia si salverà?

«Me lo auguro dal più profondo del cuore, ho ancora tanti amici in laguna, seguo sempre il cammino delle squadre dove ho giocato. Devono stare tranquilli, la stagione è appena iniziata, i primi risultati negativi non devono pesare a livello psicologico. Anche noi partimmo malissimo con Novellino, ma facemmo muro, resistemmo e poi nel girone di ritorno iniziammo a volare». Anche grazie all'arrivo di Recoba.