Venezia, in attesa del 3-5-2, il 4-4-2 è il nuovo modulo?

10.10.2023 19:14 di  Pierangelo Rubin   vedi letture
Venezia, in attesa del 3-5-2, il 4-4-2 è il nuovo modulo?
© foto di Federico De Luca

In casa Venezia continua imperterrita la lungodegenza di Mato Jajalo e Michael Svoboda. Storie diverse: il bosniaco, sbarcato in laguna nell’ultimo mercato invernale, è out, causa rottura del crociato, dallo scorso marzo; invece l’austriaco, arancioneroverde dall’estate 2020, in questa stagione non ha ancora disputato nemmeno uno scampolo di partita causa tendinopatia. Assenze pesanti in grado di complicare i piani di un allenatore, e infatti mister Vanoli nelle sue dichiarazioni, pur senza scadere nel vittimismo, ha sempre ricordato l’importanza dei due. Il calvario del balcanico sembra però, fatti i dovuti scongiuri, sul punto di terminare: proprio Vanoli ha recentemente menzionato i progressivi miglioramenti fisici di Mato, non è quindi difficile ipotizzare un suo progressivo utilizzo nelle prossime sfide.

Lo stesso allenatore ha più volte fatto intendere chiaramente quanto entrambi siano pedine chiave nel 3-5-2, il modulo che egli ritiene più congeniale al suo Venezia. Così contro il Modena e Parma, viste le assenze e i problemi mostrati con gli altri moduli, i lagunari si sono schierati con un 4-4-2 – la miglior sistemazione tattica attualmente possibile – con Candela e Zampano sulle corsie laterali difensive (anche Sverko è out) ed Altare e Idzes centrali, in mediana la coppia yankee Tessmann-Busio con Ellertsson e Lella a completare il reparto, in avanti Pohjanpalo, ça va sans dire, e Gytkjær.

Sembra quindi essere il 4-4-2 il nuovo assetto tattico prescelto da mister Vanoli almeno fino al ritorno delle pedine in infermiera. Un modulo che per ora sembra aver dato la giusta quadratura sia in difesa che davanti, con una maggior fluidità per riuscire a sfruttare le capacità offensive del suo Venezia.