Zaccheroni: "Questo Venezia ha perso la voglia di stupire, i giocatori siano orgogliosi di questa maglia. Zanetti? Mandarlo via sarebbe folle"

24.03.2022 14:53 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Zaccheroni: "Questo Venezia ha perso la voglia di stupire, i giocatori siano orgogliosi di questa maglia. Zanetti? Mandarlo via sarebbe folle"
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Il Corriere del Veneto ha raggiunto l'ex tecnico, tra le altre, del Venezia Alberto Zaccheroni per un commento sulla situazione in casa arancioneroverde, queste alcune delle sue dichiarazioni: «Questa squadra ha perso la voglia di stupire. Non vorrei che i giocatori, visto l’exploit della prima parte della stagione, avessero pensato che salvarsi era più facile del previsto. Non giocano tranquilli e non vedo lo spirito dei mesi scorsi. Sono al penultimo posto ma non è ancora detta l’ultima parola. A patto che si ricordino di una cosa. Devono essere orgogliosi di indossare la maglia del Venezia. È una città nel mondo più conosciuta di Milano. E coloro che intorno al club stanno lavorando per tenere la squadra in A meritano giocatori che capiscano dove sono. E si comportino in campo di conseguenza».

Zanetti?

«Neanche a pensarci di esonerarlo. È al secondo anno a Venezia, conosce l’ambiente e i giocatori. Mandarlo via sarebbe una follia. Purtroppo in Italia c’è questa cultura di cambiare allenatore alla prima situazione negativa. È quanto di più sbagliato possa esserci. Zanetti è la chiave per evitare la retrocessione e sono contento che la società lo abbia capito. L’unico aspetto che porta a un cambiamento, quando esoneri un allenatore, è che chi ha giocato meno sente di poter ribaltare le gerarchie».

Zanetti-Henry?

«Non l’ho visto in diretta, ma ho letto tutta la dinamica. Ma posso dire che se fossi io l’allenatore, Henry non vedrebbe più il campo. Per un motivo preciso. L’allenatore è garante di tutta la squadra, un giocatore che si fa espellere per proteste in un momento simile, per giunta dopo essere stato ripetutamente avvisato, non ha capito cosa si sta giocando. Vorrei vedere in caso di retrocessione quanti giocherebbero poi in A il prossimo anno. Ben pochi, secondo me».