Zanetti: "Ringrazio Mazzocchi e Forte per ciò che ci hanno dato. A San Siro Henry straordinario"

30.01.2022 15:16 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Zanetti: "Ringrazio Mazzocchi e Forte per ciò che ci hanno dato. A San Siro Henry straordinario"
TuttoVeneziaSport.it
© foto di www.imagephotoagency.it

Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni del Gazzettino, queste alcune delle sue dichiarazioni, trovate l'intervista completa nell'edizione odierna del quotidiano. Si parte dal calciomercato: «Non chiedetemi nomi, dico solo che completeremo la squadra coprendo le partenze di Forte e Mazzocchi. A proposito, voglio ringraziare Francesco e Pasquale per quello che hanno dato al club e a me, risultando determinanti in una cavalcata storica. Abbiamo avuto un rapporto straordinario, alla fine però il nostro è un lavoro e le strade si possono dividere. Non entro nel merito, auguro a loro e a noi il meglio».

Match con l'Inter:

«Pur avendo perso 2-1 sorpassati al 90' ho fatto i complimenti al gruppo, perché ho rivisto il nostro spirito. Sotto quest'aspetto noi siamo quelli visti a Milano, ma l'avevamo un po' smarrito, vedi i primi 45' con l'Empoli che non mi avevano certo soddisfatto. Dovevamo ritrovarci e ci siamo ampiamente riusciti nel momento più duro, in casa dei campioni d'Italia e malgrado enormi difficoltà nel prepararla».

Henry, Okereke e Vacca:

«A San Siro Henry è stato straordinario, non solo per il gol, e Okereke gli ha dato una grossa mano. Se servirebbe un rinforzo in regìa? Fiordilino è entrato da dio quando purtroppo c'è stata la grave perdita di Vacca. Tutti sapete il mio legame con Antonio, come con tutti gli altri del resto, io però so di avere un grande gruppo. Un sostituto forse servirebbe, tuttavia non sono considerazioni facili e prendere tanto per farlo non ha senso. Quindi do piena fiducia a quelli che ho». 

Difesa a 3?

«Al di là dell'emergenza, siamo arrivati al punto di poterla utilizzare senza andare allo sbaraglio. Modolo ha giocato con la passione e la rabbia di un ragazzino, Ceccaroni e Caldara sono due certezze, Ampadu mi ha sorpreso. Io però non amo giocare a tre, perché mi piacerebbe avere almeno un trequartista o punta in più. Da un anno e mezzo lavoriamo sul principio della difesa a quattro, avere un certo peso offensivo è fondamentale e la nostra salvezza passa per l'intraprendenza, il coraggio e l'aggressività».