Genoa-Venezia, PAGELLE: Sohm assente, Hainaut impreciso
Le pagelle del Venezia della sfida di Serie A contro il Genoa terminata con il risultato di 1-0 per i rossoblu.
Stankovic 6 - Il bolide scagliato da Ellertsson sotto al sette sul suo primo palo è la cosiddetta gemma della domenica difficile da pensare oltre che realizzare. Ne è la prova la sua smorfia sul suo volto, reazione che l'estremo difensore non riesce a contenere nell'impotenza della situazione che poi risulterà decisiva per il risultato finale. Per il resto, non deve compiere praticaemente alcun intervento se non su una conclusione piuttosto prevedibile sul primo palo di Colombo al 66' minuto, sporcata dalla deviazione da un difensore.
Halhal 6 - Fa più che buona guardia nella sua zona di competenza, limitando con tempi giusti le trame offensive avversarie. Pulito e semplice nel palleggio, negli ultimi minuti è chiamato anche a fare da attaccante aggiunto per provare ad aumentare le possibilità della propria squadra di pervenire al pareggio.
Moreno 5,5 - Partita di buona attenzione difensiva con un paio di sbavature che rischiano di essere pagate a caro prezzo. In una prima occasione sul risultato di 1-0, è poco accorto su una manovra iniziata da fallo laterale che lancia Ellertsson verso la porta, chiuso provvidenzialmente da Haps; al 41' minuto si perde El Shaarawy nel triangolo con Messias, con il calciatore che, solo in area di rigore, mastica fortunatamente il tiro. Nella ripresa, ha il merito di non scomporsi, non correndo più rischi e accompagnando in alcune circostanze la manovra.
Juan Jesus 6 - Contribuisce fortemente alla solidità generale della squadra che non concede praticamente mai occasioni nette e capitola solo per un eurogol di Ellertsson. In quest'ultimo caso, non può nulla sulla sua scoccata del giocatore che, convergendo da destra verso il centro, conclude in tempi rapidissimi con una conclusione perfetta. Quando può, invece, lavora di mestiere, chiude con anticipo e intercetta diversi palloni che però non sono spesso ben gestiti successivamente dai compagni.
Hainaut 5,5 - Come sull'altro versante, l'apporto dal suo lato è piuttosto sporadico, con l'esterno francese particolarmente impreciso rispetto agli stardard a cui ha abituato. Nella ripresa riesce ad aumentare leggermente il suo indice di pericolosità sin da subito, andando a svettare dopo due minuti a centro area su cross di Haps, ma colpendo come peggio non si può da posizione favorevole. Il suo miglior suggerimento arriva alcuni minuti più tardi, con una verticalizzazione finalmente precisa per Adams che però non riesce a incrociare il tiro abbastanza per impegnare seriamente Bijlow (79' Rrhamani sv).
Kike Perez 6 - Nel primo tempo, contribuisce al livello generale di imprecisione della squadra che appare piuttosto passiva e frettolosa nel fraseggio. Cresce nella ripresa, potendo portare più in avanti il suo raggio d'azione e, seppure non si distingue per spunti particolari degni di nota, contribuisce fortemente al controllo del pallone e del campo.
Sohm 5 - Estremamente impreciso e poco ispirato in impostazione. Non riusce ad emergere neppure nella seconda frazione di partita quando la squadra sale di baricentro e di tono alla ricerca del pareggio, perdendo con leggerezza alcuni palloni in conduzione sulla propria trequarti e continuando a non contribuire se non marginalmente alla costruzione offensiva (87' Lauberbach sv).
Basic 5,5 - Qualche buon intercetto in fase di copertura ma, come del resto della squadra, per lungo tempo fatica a partecipare nella costruzione di manovre efficaci. Migliora leggermente della ripresa e al 56' minuto ha la palla ghiotta da punizione vicinissima all'area di rigore che calcia però addosso alla barriera.
71' Dagasso 6 - Entra bene e con personalità, cercando di farsi subito trovare e provando probabilmente più di tutti la conclusione verso la porta che però, anche lui, fatica a inquadrare.
Haps 6 - Quasi nulla la spinta nel primo tempo, cresce in costruzione nella ripresa e da un suo cross pennellato a centro area al 47' minuto per Hainaut nasce una delle maggiori chance dei suoi di agguantare il pareggio. Sul gol di Ellertsson ha responsabilità contenute, concedendo giusto uno spiraglio di luce che l'ex arancioneroverde sfrutta come meglio non si può. Alcuni minuti dopo chiude in modo provvidenziale sullo stesso Ellertsson in ripiegamento dopo una disattenzione della retroguardia a centrocampo.
71' Mazzocchi 6 - Come Dagasso entra bene nel match e contribuisce a mantenere viva la verve del gioco della ripresa della sua squadra. Prova a sgusciare più di una volta nella sua corsia, cercando di creare quella situazione favorevole per i compagni che, tuttavia, non arriva se non nel finale, con un cross perfetto per la testa di Lauverbach che impatta malissimo. In fase di ripiegamento, chiude alcune ripartenze con mestiere.
Yeboah 5,5 - L'occasione più nitida per i suoi è probabilmente quella sui suoi piedi al 23' minuto dopo un duetto con Adams che però non riesce ad angolare abbastanza per evitare l'intervento salvifico di Biljow. Se nel primo tempo è estremamente isolato nella conduzione offensiva, nella ripresa è il primo a prendersi per mano la squadra provando ad accendere la partita con giocate a volte ostinate e altre pungenti, come sul cross tagliato dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa che rischia di sorprendere direttamente l'estremo difensore. Prova a lungo, seppur a sprazzi, a trovare lo spunto vincente, pagando solo dazio nell'ultima frazione di partita, nel quale sparisce nella fitta rete di maglie presenti nella trequarti del Genoa.
Adams 5,5 - Poco servito nel primo tempo, riesce a servire comunque un bel pallone per Yeboah sul risultato di 0-0 che il compagno non riesce a infilare in rete. Nella ripresa, ha due palloni piuttosto interessanti per colpire, uno dopo pochi minuti su verticalizzazione di Hainaut e uno nel finale da azione da corner. In entrambi i casi, non riesce a trovare la precisione giusta per sorprendere Bijlow che, tutte e due le volte, respinge puntualmente la sua conclusione.
All. Nicola 5,5 - Il suo Venezia contro il Genoa è una squadra a due facce che, pur non demeritando, non riesce ad arrivare all'obiettivo. Nella prima frazione, la sua squadra risulta estremamente accorta, con un baricentro basso e poca iniziativa offensiva, lasciando quasi completamente l'iniziativa all'avversario. In effetti, gli arancioneroverdi rischiano poco e, probabilmente nel momento migliore, subiscono il gol della domenica firmato dall'ex Ellertsson. Nella ripresa, l'approccio cambia totalmente e i suoi non solo diventano padroni del campo, ma anche più di una volta riescono a creare i presupposti del gol. Tuttavia, il colpo vincente non arriva nonostante il tecnico nel corso dei minuti provi in ogni modo attraverso le sostituzioni e l'avanzamento di alcuni giocatori ad aumentare la quantità e il peso specifico nell'area di rigore avversaria. In questo senso, ha poche responsabilità sulla scarsa vena realizzativa dei suoi uomini ma, tuttavia, ci si chiede se l'atteggiamento mostrato nella ripresa dai suoi sarebbe potuto emergere prima, magari già dopo il gol dell svantaggio e che invece ha visto la squadra rimanere passiva, lasciando correre forse fin troppi minuti prima di tentare una vera e propria reazione.


