Como-Venezia, PAGELLE: Halhal efficace, Adams spento

01.11.2026 15:05 di  Flavio Zane   vedi letture
Como-Venezia, PAGELLE: Halhal efficace, Adams spento
© foto di Venezia Fc/S.Fornasini

Le pagelle del Venezia della sfida di Serie A contro il Como terminata con il risultato di 1-0 per la squadra lariana.

Stankovic 7 - Eccezionale sulla parata a Da Cunha da dentro all'area al 25' minuto, mentre sono più "semplici", almeno per uno come lui, le parate sulle due staffialate dalla distanza di Kempf al 33' e Baturina al 51' minuto che tengono in partita la sua squadra fino all'ultimo secondo.

Halhal 6,5 - In continua crescita anche in questa partita, fa una buonissima guardia su Baturina, limitandolo moltissimo e permettengoli di rendersi pericoloso solo orbitando fuori dall'area. Nella sua partita, tanti altri importanti intercetti che denotano affidabilità e anche una certa intelligenza nelle scelte.

Moreno 6 - Non sempre pulitissimo nel primo palleggio, alla fine risulta attento ed efficacia, svolgendo un buon lavoro su Douvikas, in particolare quando mura la sua conclusione in area di rigore al 14' minuto.

Juan Jesus 5 - Compierebbe la sua solita e solida prova di attenzione e guardia difensiva, ma ha il demerito di entrare con grandi responsabilità nell'episodio del rigore che procura commettendo un fallo in ritardo da dietro al 41' minuto su Douvikas, dopo proprio una delle rarissime occasioni di ripartenza del Como nato da un suo lancio errato a metà campo. Sussessivamente, il brasiliano riuscirà subito a riprendersi, ricominciando la sua partita di concentrazione e ordine, ma l'accaduto determina inficia inevitabilmente la sua prestazione.

Hainaut 5,5 - Tanto lavoro di contenimento su Kaiki che, in alcune circostanze gli sguscia via, rendendosi pericoloso in particolare al 25' minuto, costringendo Stankovic a un intervento salvifico. In fase di proposizione non ha praticamente mai alcuna occasione di sgasare.

62' Sagrado 6 - Entra in una fase della partita che necessita di maggiore spinta che, il calciatore belga, fornisce senza però grandi spunti. Vicecersa, in fase di ripiegamento è piuttosto puntuale e discretamente efficace.

Busio 6 - Nel primo tempo è il più vivace tra gli arancioneroverdi e l'unico a provare a cercare spazi e giocate per rompere il monologo di palleggio avversario. Al 31' minuto, lottando su una seconda palla, si procura un rigore che pare lampante ma che, dopo check var, viene revocato.

55' Kike Perez 6 - Con il suo ingresso aumenta la capacità qualitativa del palleggio, così come la personalità di proposizione. Tuttavia, negli ultimi trenta metri manca completamente nello spunto, che si disperde sia quando chiamato all'ultimo passaggio che alla conclusione.

Sohm 5,5 - Prestazione di lodevole ordinario sacrificio davanti alla difesa ma priva di veri e propri recuperi e successive verticalizzazioni che permettano alla sua squadra di poter scaturire in eventuali controffensive.

62' Basic 6 - Entrato al posto di Helgason, non riesce a intaccare, nel bene e nel male, il canovaccio che vede il Como controllare senza grossi patemi palla e campo. Sostanzialmente, si evidenzia per una botta da fuori al 93' minuto, che perà è una conclusione centrale piuttosto agevole per i riflessi di Butez.

Helgason 5,5 - Nei primi minuti appare proseguire sulla stessa falsa riga propositiva della partita precedente ma forse intimidito dalla costanza del puntuale pressing avversario, diventa velocemente frettoloso, adoperandosi in giocate troppo spesso prevedibili e, in altri, imprecise. Ha un paio di sprazzi nel corso della gara che sembrano dare fiducia al tecnico nel suo mantenimento in campo anche dopo l'ingresso di Kike Perez, nel ricomporre lo stesso come con l'Inter, ma anziché emergere, l'islandese pare spegnersi faticando anche solamente a inserirsi nel palleggio (78' Rrhamanni sv).

Mazzocchi 6 - Dal suo lato riesce a prevenire senza grossi affanni le potenziali scorribande di Couto, il quale è costretto prevalentemente a soluzioni dalla trequarti. Da sempre la sensazione di leggere con lucidità le varie fasi di gioco e, quando ha l'occasione, si distende sulla sua corsia con qualità in tempi e pulizia dei passaggi, che però non è spesso accompagnata da tutti i suoi compagni. Rispetto al versante opposto, da la sensazione di essere pronto a pungere, sebbene non gli vengano quasi mai date possibilità di accendersi. 

Lauberbach 5,5 - Fatica molto a lavorare i pochi palloni che riesce a ricevere dalle retrovie, vanificando le giù esigue possibilità di imbastire delle transizioni. Allo stesso modo, non riesce praticamente mai a districarsi dalla sua marcatura, emergendo solamente in un recupero al 13' minuto sulla trequarti avversaria in appoggio poi per Helgason che scivola al momento della verticalizzazione in area.

55' Yeboah 5,5 - Con la scelta di inserire il fantasista ecuadoriano, l Venezia riesce effettivamente a mostrare una maggiore capacità di pungere almeno nei primi minuti a seguito del suo ingresso. Tuttavia, dopo un buon suggerimento verticale per Adams e una sua conclusione dal limite dell'area, anche lui si spegne molto prima del tentativo di un assalto nel finale di partita.

Adams 5 - Nel primo tempo non è praticamente quasi mai servito e, le poche volte che avviene, i palloni che riceve sono di difficile lavorazione. Nella ripresa, viene lanciato in più di un occasione in verticale, ma l'attaccante non trova mai tempi e modi neppure per potersi mettere in posizione per puntare Butez. Allo stesso modo, quando chiamato al controllo spalle alla porta o al fraseggio con i compagni mostra ancora una volta delle eccessive difficoltà anche piuttosto elementari.

All. Nicola 5,5 - Ancora una volta, la sua squadra mostra ordine, attenzione e solidità ma, da un posto di vista della proposizione offensiva, gli arancioneroverdi appaiono tornare nuovamente a una versione più simile al suo primo Venezia visto con Napoli, se non con ancora più difficoltà. La sua scelta di riproporre Helgason e Lauberbach, protagonisti contro l'Inter, non lo premia e, in generale, la sua squadra sembra mancare un pò di energia per essere insidioso per il Como e, se appunto riesce a tenere in piedi il risultato sino alla fine, allo stesso modo non ha la forza di tentare un assalto finale per riprenderlo. Anzi, sebbene le sostituzioni aggiungano interpreti con maggiore capacità tecnica, questa non si traduce in alcuna evidente opportunità da gol, accompagnata da una sensazione di troppo timore nello scoprirsi, acuita sin troppo dalla contrazione avversaria in occasione dell'episodio del rigore che decide la partita.