Venezia-Inter, Chivu: "Siamo stati fortunati a fare due gol"

29.10.2026 08:30 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Inter, Chivu: "Siamo stati fortunati a fare due gol"
TuttoVeneziaSport.it
© foto di www.imagephotoagency.it

Intervenuto nel post match della sfida di Serie A contro il Venezia, ha parlato l'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

L'Inter non ha fatto una grande partita, ma non è la prima volta che si vede un primo tempo di questo tipo. Eppure, si può criticare una squadra che ha totalizzato 25 punti su 27 totali?

"Ci sta e io non vengo a dire quello che abbiamo. Vengo qui ad analizzare una partita ed è giusto dire che oggi c'è stata poca energia, che ci sono state poche idee e poca lucidità nel fare determinate cose. Sono quelle classiche partite che capitano una o due volte all'anno e che rischi di non portare a casa. Dal mio punto di vista, è cambiato poco tra primo e secondo tempo e abbiamo mantenuto la stessa lentezza nel fare determinate cose. Probabilmente, nel secondo tempo abbiamo aggiunto un pò più di esperienza e qualità individuale, oltre che qualche personalitù nel fare le cose e, alla fine, siamo stati fortunati a fare due gol e portare la partita dalla nostra".

Qual è il suo giudizio sul debutto di Stankovic?

"Se avessi potuto, all'intervallo ne avrei cambiati tanti; forse dieci, probabilmente lasciando solo Provedel in porta. Non è giusto parlare di un singolo perché Ale ha fatto quello che ha fatto il resto della squadra. Non è giusto bocciarlo come non lo è esaltarlo ed è in media con quello che oggi aveva la squadra e con quello che non abbiamo trovato nella gestione della palla, nella lucidità, nell'energia e nel fare determinate cose. Quindi, come tutti gli altri, deve migliorare sotto tanti punti di vista".

L'aspetto positivo è che oggi almeno non avete preso gol e non avete dovuto prendere gol per rimontare?

"Oggi c'è poco da analizzare. Abbiamo giocato male ed è tutto qua. Non è una questione di azione o reazione perché oggi l'unica cosa positiva è il portiere che ha fatto tante parate e ci ha tenuti in partita. Dobbiamo accettare il fatto che dobbiamo mantenere un equilibrio per non andare sotto: potevamo andare sullo 0-0 e siamo stati fortunati a vincerla".

Questa poca incisività offensiva a cosa è dovuta? C'è della stanchezza o che altro?

"Si tirano fuori spesso le cose negative o che l'Inter non ha... comunque oggi non c'era energia. Quando abbiamo energia e proviamo ad alzare i ritmi, le giocate giuste le abbiamo e mettiamo in difficoltà l'avversario, ma oggi c'era poco. Poi, bisogna accettare che quando giochi ogni tre giorni e ti mancano dei giocatori che ti permetterebbero di fare qualche rotazione in più, dobbiamo essere bravi con quelli che abbiamo, con le rotazioni che facciamo e con chi entra in campo a trovare le energie. Ripeto, oggi non è la colpa di chi è partito, ma di un gruppo che ha avuto poco e, di conseguenza, il gioco espresso in campo permette qualche critica in più. Però, fa parte del calcio e delle stagioni quando, nelle difficoltà, con la maturità e l'esperienza riesci a portare la partita a casa. Questo lo salvo, considerando poi che vediamo che tante squadre che fanno le coppe fanno fatica perché è difficile trovare energie e la bellezza che ti esalta e ti permette di fare determinate cose. Dobbiamo accettare che oggi abbiamo fatto male, però siamo riusciti a portarla a casa. Vorrei fare i complimenti al Venezia e a Nicola perché, con quell'organizzazione, quel blocco basso, quella determinazione e quel modo di ripartire, oggi, con un pò di fortuna da parte loro, avremmo parlato di altre cose".

Ha già già deciso chi giocherà in porta contro il Milan?

"L'unica certezza che ho è che sarà in panchina per il derby e anche lì non lo so come funzionano le cose (sorride ndr). A parte gli scherzi, non lo so e devo valutare. Durante la gara abbiamo scoperto che Carlos Augusto aveva un virus intestinale ed è rimasto in campo. Un altra volta abbiamo scoperto che uno aveva la febbre... quindi, non posso parlare. Spero che sarò io quello a essere in panchina...".