Genoa-Venezia, De Rossi: "Abbiamo saputo soffrire"
Intervenuto nel post match della sfida di Serie A contro il Venezia, ha parlato l'allenatore del Genoa, Daniele De Rossi. Ecco le sue parole in conferenza stampa: "Grande sofferenza nel secondo tempo. Gli ultimi venticinque-trenta minuti sono sembrati quelli contro la Fiorentina, ma per salvarsi bisogna saper soffrire. Abbiamo concesso un paio di occasioni di cui una di testa in area: questo è grave. Nel primo tempo bene, mentre nella ripresa ci siamo abbassati e loro hanno giovani forti e di gamba.
Alzare la squadra? Difficile, perché nei primi dieci minuti della ripresa abbiamo perso delle palle per ripartire. Quindi, è arrivata un po' di paura e loro ci hanno pressato bene. Abbiamo messo due attaccanti apposta, ma non è stata una partita facile. C'era gente che non doveva starci, ad esempio Colombo che aveva ancora una caviglia non a posto e non meritava di essere beccato dal pubblico. Invece, Bijlow ha avuto più di qualche fastidio in settimana, e pensavamo non giocasse. Justin ha fatto grande partita: è stato pronto ed attivo e ci ha fatto respirare. Poi, come detto, le squadre che devono salvarsi devono saper soffrire, ma dovevamo sfruttare qualche contropiede in più ed essere più verticali. Non è stato un buon modo di addormentare la gara. Inoltre, pesa tanto il secondo gol mancato e si deve far meglio. Comunque, non possiamo pensare di essere sempre due a zero. Ora, qualche giocatore lo abbiamo recuperato e ci servirà mercoledì. Il clean sheet? E' stato importante. Ai giocatori dirò bravi perché non è facile vincere una gara in Serie A. Qualche gara l'abbiamo giocata meglio di oggi, ma poi abbiamo perso. Oggi, invece, bravi per come sofferto e come hanno lavorato.
Frendrup? E' un fenomeno umanamente parlando e con lui basta uno sguardo e ci capiamo subito. Poi, sapevo che ci avvrebbero presi bassi e Wiafe, in questo senso, era meglio di lui. Comunque, Frendrup è un fenomeno: sia come ragazzo che come giocatore. Inoltre, hanno fatto bene tutti coloro che sono entrati nella ripresa. Il Venezia è una squadra forte ma adesso affronteremo una squadra che, giocando così, ci farà tre gol. Tuttavia, questa era una delle gare più importanti da quando sono allenatore del Genoa; non era scontata questa vittoria e sappiamo che ci avrebbe dato punti importanti.
La tribuna? Dietro alla panchina avevo uno che non andava bene nulla. Legato un po' a quello che ho detto di Colombo, sosteniamo questi ragazzi. La Gradinata ha sempre aiutato la squadra, ma sicuramente capiva che non giocavamo bene. Quello che ha fatto Colombo per stare in campo? Lo so io. Qui allo stadio ci vuole più sostegno da parte di tutti, poi ci sono i social per contestare.
Le condizioni di Wiafe? Ha un risentimento all'adduttore che però non vuol dire nulla. Lui è un ragazzo importante per noi: speravo fossero crampi, ma qualcosa abbia sentito e mercoledì non dovrebbe esserci. Colombo con Osmajic? Loro sono partiti bene insieme e Osmajic ha fatto qualche gol su assist di Colombo. Però, devono giocare più vicini e servirli meglio. Ora è diventato più difficile giocare per gli attaccanti anche se sono fisici e sanno tenere botta. In casa era più giusto partire a quattro e cercare di metterli li con esterni offensivi. Ellertsson? Lo difendo qui, ma a Pegli lo massacro. Secondo me è più forte di quello che abbiamo visto: ha grandi potenzialità, sa fare tre o quattro ruoli e si adatta. E' fortissimo. E' un ragazzo fenomenale che si allena sempre bene. Può giocare esterno alto, anche se a destra non abbiamo grandissime alternative. MI piace giocare con gli esterni aperti così e mi piaceva oggi oggi giocare con un elemento più offensivo in più".


