Mantova-Venezia, Stroppa: "Oggi prova di forza. Prestazione straordinaria"

24.01.2026 18:32 di  Flavio Zane   vedi letture
Mantova-Venezia, Stroppa: "Oggi prova di forza. Prestazione straordinaria"

In seguito al match di Serie B contro il Mantova, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le risposte del tecnico della squadra arancioneroverde ai giornalisti presenti in sala stampa.

Che lettura si può dare di questa vittoria?

"Una bella prova di forza contro una squadra che mi è piaciuta tanto. E' stata una partita difficile all'inizio perché sono stati aggressivi e non potevi concedere errori. Da un passaggio sbagliato, dal 2-0 siamo passati al 2-1. Quindi, abbiamo dovuto riniziare, con un risultato compromesso. Chiaramente, nel primo tempo potevamo chiuderla. Poi, strada facendo, a parte i primi dieci-venti minuti, in una situazione un pò disordinata da parte nostra, il risultato è stato legittimato con i gol che abbiamo fatto".

In trasferta la squadra sta dimostando più personalità: cosa è cambiato da inizio stagione?

"Potrei dire nulla, ma diciamo che c'è una mentalità più di voler andare a conseguire il risultato. C'è più convinzione e consapevolezza. Questa partita la dovrei rivedere, però mi piacerebbe vedere più qualità nel palleggio. Però, non è semplice, specialmente quando si incontrano avversari così agguerriti e ben messi in campo. In questi casi, non è facile fare delle partite in dominio e devi sapere sfruttare le occasioni".

Come giudica l'inedito reparto difensivo?

"Bene, a parte qualche sbavatura. Però, era normale perché Venturi non giocava da tanto tempo, anche se era entrato con la Reggiana un paio di partite fa. Schingtienne rientrava dalla squalifica, mentre Bartol Franjic era da tanto tempo, mi sembra dalla partita con l'Avellino. Non era semplice, proprio per il discorso che ho appena fatto, quello del palleggio e di dominare tecnicamente la partita.Non era semplice mettendo due terzi della difesa abituata a giocare con questa capacità di tenere il campo. Bravissimi nei duelli, mentre mi dispiace aver preso gol sulla rimessa laterale nel secondo tempo. Del resto, bravi veramente tutti".

Come giudica invece la prova di Adorante e la sua doppietta?

"Mi piace perché ha fatto gol su azione ma, al di là dei gol che sa fare, mi piace per la capacità di raccordare e legare il gioco. Sta entrando ancora di più dentro alla squadra, perché quando ha le spalle girate e muove la palla esternamente mentre si appoggia, diventa un giocatore ancora più bravo".

Con questo filotto di vittorio può subentrare la pressione di essere la squadra da battere?

"Io la pressione ce l'ho dal 5 di Luglio. Sapevo che, nel momento in cui venivo a Venezia, la pressione era quella lì. Io non ho sentito da parte della stampa, dei media e degli addetti ai lavori dei discorsi diversi da quelli per cui il Venezia doveva vincere il campionato. Siamo in corsa, lotteremo per vincere il campionato e non so se lo vinceremo. L'ho detto dall'inizio della stagione che il percorso era lunghissimo. E' chiaro che abbiamo fatto tanto per arrivare sin qui, ma risponso allo stesso modo di tutte le ultime conferenze stampa che, alla domanda: "Cosa siamo?", io rispondo cosa siamo stati per arrivare fin qui. Quindi, la mentalità, il sacrificio, il lavoro e il sudore, sapendo che attraverso il lavoro si arriva ai risultati. Però, ripeto, si può anche non vincere. Tuttavia, la soddisfazione di allenare questa squadra e vederla giocare in questo modo è impagabile. Chiaro che poi bisogna vincere i campionati perché ho questa pressione. Quindi, settimanalmente si cerca di vincere la partita successiva".

Ci aiuti a trovare un difetto per trovare ancora una cosa su cui migliorare?

"A volte, nella partita stessa, bisogna essere un pochino più mestieranti. Non si può essere sempre belli e alla ricerca del bello. Allora, una giocata un pochettino più sporca e sparagnina non la possiamo disdegnare, così come non riconoscere quella che potrebbe essere una palla diversa. Sul primo gol, se calciamo la palla all'attaccante, saltando la linea di metà campo, noi quella palla lì non la paghiamo negativamente. Però, sono tutti spunti che danno la possibilità a me di tenere alta la tensione, perchè è attraverso gli errori che si migliora. Siccome ci sono stati degli errori oggi, ci da la possibilità di migliorare una prestazione che è comunque straordinaria. Quindi, ben vengano gli errori perché, attraverso essi, si migliora sempre".

Non dirai mai quindi che sei al 100%?

"E' la realtà delle cose. Non è falsa modestia perché la squadra ha delle potenzialità incredibili. Ci sono tante caratteristiche da mettere all'interno della partita e di quelle che sono anche le prestazioni individuali. Quindi, non soltanto tecnico e fisico, ma anche sul piano mentale. Ho tolto Yeboah perché non faceva più una fase. Me lo sono abbracciato alla fine della partita perché mi ha chiesto il perché l'ho tolto che volevo fare due gol. Perchè potevamo prenderli se non correvi. Quindi, ci sono aspetti da poter puntualizzare. Poi, è chiaro che tutti vogliono giocare nel Venezia ed è la cosa che da più soddifazione. Per il resto, mi auguro davvero che questa squadra possa migliorare ancora e avere la cattiveria e la convizione di poter portare a casa il risultato".