Venezia, Stroppa: "Adorante gioca. Casas e Lella trasmettono energia"
Alla vigilia del match di Serie B contro la Reggiana, è intervenuto in conferenza l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.
Martedì hai attuato un turn over ragionato con quattro cambi: sei rimasto soddisfatto dalla risposta dei giocatori?
"Assolutamente sì. Chiaro che poi sono stati agevolati dalla superiorità numerica, però mi sembrava che anche in parità numerica la squadra fosse brillante, considerando che avevamo giocato solo quarantotto ore prima. Sono state gestite le forze e, chi ha giocato, ha dato delle risposte. Quindi, perfetto".
Siete l'unica delle tre di teste che nel turno infrasettimanale gioca ogni quarantotto ore: vi da un pò fastidio questa scelta sugli anticipi e posticipi?
"Un pò sì. Lo avevo già detto io qualche settimana fa perché già la prima infrasettimanale è stata così. Poi sono andato a vedere il calendario e, da questo, siamo sempre stati penalizzati. Però, ne devo prendere atto perché funziona così e si fa di necessità virtù. Chiaro che avrei preferito un giorno in più visto che ci sono tante partite in questo momento dove si può determinare qualcosa in più. Credo che bisogna essere molto più bravi rispetto a quello che siamo e attingere dalla rosa, che mi sembra pronta. E' così e ce ne facciamo serenamente una ragione".
Tra le risposte positive dei tuoi giocatori ce in particolare quella di Dagasso: ti aspettavi una prestazione del genere? Gli hai detto qualcosa prima della partita?
"Me l'aspettavo e non gli ho detto niente. Ha abilità e diciamo che la fortuna è aver trovato il momento giusto: la fortuna di tutti noi e la mia. E' chiaro c'è qualcuno che è più avanti e venire al Venezia a gennaio non è semplice. Quindi, bisogna portarli in un modo per il quale le conoscenze siano almeno pari agli altri e, poi, la differenza la fanno la qualità dei ragazzi nel momento in cui gli si viene data questa opportunità. Mi sembra che il ragazzo, lo avevo detto anche prima della partita, ha delle qualità che si sposano molto bene con il modo di poter giocare. Poi ho letto anche le sue interviste ed è bello sentir dire che si divertono in questo contesto".
Dopo una prestazione del genere quanto è difficile non farlo rigiocare di nuovo?
"Può essere facile farlo giocare. Credo che tutti quanti meritino di poter stare in campo e mi devono dare questo dubbio. Più dubbi ho nel fare la formazione e meglio sto. Sembra contraddittorio ma, la formazione dell'undici fatta e finita, assolutamente no. Ho detto in tempi non sospetti che la differenza la facevano quelli che spingevano nelle retrovie: a oggi a maggior ragione. Inoltre, considerando che oggi la testa fa la differenza, sono quelli che stanno dietro che vogliono incalzare quelli che stanno davanti".
Dobbiamo aspettarci ancora qualche rotazione per la partita di domani?
"Vediamo. Sicuramente abbiamo avuto un giorno più di riposo e c'è qualcuno che ha riposato e chi è stato gestito. Credo che partano un pò tutti allo stesso livello e permettono a me di poter fare la scelta migliore e spero di farla anche nell'ottica della gestione della partita".
TVS - Come sta Adorante?
"Adorante gioca. L'ho gestito e ho voluto farlo, dando anche l'opportunità a qualcun altro, visto che stavano meglio, di poterlo vedere. Sia Lauberbach che Casas hanno fatto molto bene e, anzi, mi sono preso un rischio con il Sudtirol di farlo giocare cinque minuti. Sinceramente avrei preferito non fare quella scelta lì e far giocare qualcun altro, però adesso è una settimana di continuo che si allena e sta bene".
TVS - Che squadra è la Reggiana e che tipo di avversario incontri al Penzo?
"E' una squadra difficile a prescindere dalle situazioni come il cambio allenatore e dal risultato molto importante di martedì. E' difficile perché ha giocatori importanti davanti che sono imprevedibili. Hanno velocità e sanno andare in verticale. Inoltre, hanno palleggiatori in mezzo al campo. E' chiaro che dobbiamo fare una partita perfetta, come avevo detto con il Sudtirol o con l'Avellino. Però, la squadra deve saper capitalizzare qualsiasi occasione. Crea tanto e porta a casa poco, al di là dei quattro gol e di quello che possiamo fare: dobbiamo essere ancora più concreti e pratici negli ultimi metri. Poi, sulla gestione del palleggio, non sono mai contento perché possiamo fare molto meglio".
TVS - Il tuo è il miglior Venezia di sempre: quanto vi inorgoglisce e quanta spinta vi da per finire il campionato in questo modo?
"Dirò una cosa banale, ma è bellissimo. Io lavoro per questo; per avere questa bellezza negli occhi. Il risultato è una conseguenza e, proprio per questo, i conti li devo fare per forza a maggio. Forse a maggio possiamo fermarci e dire cosa abbiamo fatto nel frattempo ma oggi, al di là di essere innamorato di questa squadra, non posso pensare altrimenti del risultato".
Come sta Sverko?
"Sta bene ed è rientrato anche lui. Può giocare, così come Franjic. Mi tengo il dubbio fino a domani".
C'è qualche eventuale nuova defezione?
"Ci sono cose di poco conto. Sagrado si è allenato poco, ma è disponibile. Poi, a parte Duncan, ho Plizzari fuori perché ha avuto un problemino muscolare. Spero non sia niente di importante".
Cosa pensi dell'introduzione del cartellino verde introdotta dalla Lega di Serie B per i casi di fair play?
"Non l'ho letto e mi trovate impreparato. Non saprei rispondere, ma a Fumagalli vanno fatti i complimenti. Sicuramente è un bel gesto".
TVS - Per la prima volta in questo campionato vi trovate al comando con cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici. Lei ha già spiegato che vale la classifica di maggio però, avere un vantaggio di questo tipo, dopo una corsa così importante vi da ulteriori energie e un ulteriore serenità positiva o è un rischio pensarla in questo modo?
"Rischio non lo so, ma noi siamo abbastanza mentalizzati su tutto quello che succede. Che la terza possa essere a uno o a dieci punti non cambia il nostro percorso mentale. Poco fa dicevo che fa la differenza e, a maggior ragione, oggi fa la differenza arrivare al 9 di maggio. Potrei dire che non guardiamo alla classifica, continuando a pensare partita dopo partita, pensando di avere la mentalità giusta per poter affrontare qualsiasi tipo di avversario".
TVS - Da un punto di vista esterno, è stata un pò una sorpresa la scelta offensiva di Casas e Kike Perez contro l'Avellino in quanto coppia inedita: quale la sua valutazione sulla loro prova di martedì?
"Benissimo. L'energia di Casas è veramente determinante. Non mi riferiscono solo a quello che avete visto voi in partita o quando entra, ma negli allenamenti. Si meritava l'opportunità di giocare dall'inizio e peccato per quell'occasione che ha avuto davanti al portiere. Però, è uno che in questa squadra è imprescindibile. Dico una cosa che sembra strana, visto che dico potreste dire: "Come imprescindibile se non lo fai mai giocare?". Però, sono quei giocatori, come ad esempio Lella, che è poco impiegato ma che negli ultimi tempi entra sempre, che hanno un energia e la trasmettono, che fanno davvero la differenza".
TVS - Nel post match della partita con l'Avellino ha detto come questa squadra abbia nelle proprie caratteristiche il tiro da fuori e i cross, come si è visto nella stessa partita come in occasione del terzo gol con Busio nel secondo con Sagrado che ha portato all'autorete e innumerevoli volte con Hainaut. Una caratteristica che magari non si è vista tantissimo, considerando sempre che siete l'attacco più prolifico in questo campionato, è da calcio da fermo, in particolare da calcio d'angolo, dal quale non si sono visti tantissimi gol da palle dirette o con colpi di testa: secondo lei c'è una spiegazione? Si aspetta che si possa fare qualcosina di più o invece questa squadra predilige altre situazioni?
"Molto semplicemente posso rispondere che mi aspetto qualcosa di più. Non manca il modo di allenare la squadra sulle palle inattive e, se vogliamo trovare qualcosa di confronto, sicuramente potrebbe essere un aspetto dove si può migliorare. Anzi, mi piace che questa cosa che può essere stimolante per una squadra che già tanto sta facendo".


