Pierini: "Ho fatto un passo indietro per farne due in avanti, mi so adattare per giocare in più ruoli e sistemi"

19.07.2022 14:39 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Pierini: "Ho fatto un passo indietro per farne due in avanti, mi so adattare per giocare in più ruoli e sistemi"
© foto di Jure Šadl

Nicholas Pierini, il primo rinforzo per il reparto d'attacco del Venezia, è stato presentato quest'oggi in conferenza stampa, queste le sue dichiarazioni.

Pierini, sarà una Serie A2?

“Sì sono d’accordo perché mi sembra che si sia ulteriormente alzato il livello delle squadre rispetto agli anni scorsi”.

Eri mai stato a Venezia?

“A Venezia non c’ero mai stato, non ho ancora avuto tempo di visitarla, sono arrivato ho fatto le visite e sono partito per il ritiro. Ma ci sarà tempo per visitare la città e i luoghi storici”.

TVS Giuseppe Malaguti – Ci puoi descrivere le tue caratteristiche?
“Ho la fortuna di potermi adattare, ruolo e moduli non sono un problema per me. Attaccante a destra, a sinistra, punta, non è un problema per me. A Cesena ho giocato anche da trequartista o seconda punta, mi è piaciuto molto. Il 4-3-3 è il modulo che esalta di più le mie caratteristiche, ma abbiamo uno stile di gioco dove corriamo e ci interscambiamo quindi il ruolo non sarà un problema”.

La Serie C è stata una scelta umile da parte tua, poi dai numeri si è visto che avevi i numeri per un’altra categoria, ti senti pronto ora per la B?

“Sì tanti ragazzi magari avrebbero insistito sulla B, ma avendo avuto esperienze negative negli altri anni con anche un infortunio ho pensato di fare un passo indietro per poter giocare, fare bene e poter tornare a livelli più alti. Saluto tutti i miei ex compagni e la mia ex società, mi sono trovato veramente bene a Cesena, è un’esperienza che mi ha lasciato tanto e insegna che ogni tanto serve fare un passo indietro per farne due in avanti. Sono orgoglioso della mia crescita come calciatore e come uomo”.

Primo impatto con il calcio? Tuo papà ha influito sulla scelta?

“Con mio padre ho un rapporto molto diretto, mi fa sempre pochi complimenti perché vuole sempre che io stia sul pezzo. Magari faccio una cosa fatta bene mi dice che sono stato bravo ma poi fa l’elenco di tutto quello che ho sbagliato e questo mi ha insegnato a non abbassare mai la guardia e a non accontentarmi. Questo nel corso degli anni l’ho capito. Sta nel suo, guarda le partite, ma quando ci sono da dirmi delle cose me le dice”.