Venezia, Stroppa: "Con il Padova troppo importante. Yeboah ci sarà"
Alla vigilia del derby veneto con il Padova, valevole per la trentunesima giornata di Serie B, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.
Considerando la situazione in classifica, 1uello con la Sampdoria è più da considerarsi un punto guadagnato che due persi?
"Con il senno di poi, assolutamente sì. Come poi, del resto, il pareggio di Bolzano con il Sudtirol. Diciamo che muovere la classifica ti riporta qualcosa e da anche continuità di risultati. Vorrei dire due punti persi, perché una prestazione così doveva essere coronata con dei gol. Non siamo stati così bravi per farli, ma credo che la prestazione meritasse qualcosa di più. Detto questo, abbiamo mosso la classifica ed è ancora tutto invariato".
Considerato anche quanto ha spinto la Sampdoria a livello di determinazione, quante energie vi ha prosciugato questa partita tenendo anche conta dell'ottica delle tre partite in una settimana?
"In maniera normale. Non abbiamo speso più di quello che dovevamo spendere. La squadra è ormai abituata a fare un certo tipo di partita e diciamo abbiamo corso bene, rischiando praticamente niente. L'unico tiro in porta reale è stato quello del primo tempo dove gli abbiamo passato noi la palla e, per il resto, non abbiamo mai concesso vere opportunità, tranne qualche calcio d'angolo nel finale della partita. E' stata una partita gestita veramente bene con grandissima consapevolezza".
Contro la Sampdoria, per la prima volta hai utilizzato solo due cambi a disposizione su cinque: avevi avuto il timore di sbilanciare la squadra?
"Con il senno di poi è chiaro che avrei potuto fare qualcosa di più, ma non c'era la sensazione di poter fare qualcosa senza perdere gli equilibri che, in quel momento, erano una certezza. Perciò, cambiare per portare a casa un risultato diverso mi sembrava un pò di smuovere qualcosa. Allora ho deciso di portarla a casa in quel modo lì, senza forzare la mano. Magari in altre occasioni lo avrei fatto, ma quella partita non mi ha dato quelle sensazioni per poter fare una cosa così".
Quali sono le condizioni di Yeboah? Rientra per il derby? Quanto pesa nell'economia dell'attacco un giocatore con le sue caratteristiche?
"Pesa tantissimo. Diciamo che non tutti i giocatori sono uguali. Dico una cosa che magari l'allenatore non dovrebbe dire, ma è talmente evidente. Al di là di questo, devo considerare i numeri della partita, che sono gli stessi di quando gioca anche Yeboah. E' vero che non abbiamo portato a casa i tre punti, ma siamo arrivati davanti al portiere, e non davanti alla porta, quattro volte. Peccato non aver concretizzato. Detto questo, è un giocatore davvero fondamentale per noi. Per il derby ci sarà".
TVS - Il derby è una partita diversa per voi? Che avversario è il Padova?
"E' una squadra temibile che mi sembra abbia fatto più risultati in trasferta che in casa. Ha giocatori importanti, di gamba e di talento, al di là delle assenze che leggo. E' allenata molto bene che arriva da un trittico di partite infelici, parlo per i risultati, ma le prestazioni mi sembra che siano state veramente di livello. Il derby è il derby, quindi aperto a tutto. A maggior ragione dobbiamo essere concentrati e fare la nostra partita".
TVS - Tra le tante cose positive c'è anche la continuità nel non prendere gol, con tre clean sheet di fila: quanto è importante mantenere la porta inviolata da qui fino alla fine fintanto è possibile?
"Al di là dei numeri che sono sicuramente importanti, perché ci avviciniamo anche a essere la miglior difesa, visto che siamo al secondo posto a pari merito di qualcun altro e a distanza da un gol dal Modena, che è la miglior difesa, è un aspetto che poi alla fine si potrà guardare. In questo momento dico che l'atteggiamento della squadra, riprendendo la risposta che ho dato prima, di non concedere agli avversari, è un aspetto fondamentale. Pensare al pericolo, quando abbiamo la palla, ci permette di essere nella posizione giusta ed essere concentrati su qualsiasi giocata. E' chiaro che questo aspetto è da condividere con gli attaccanti, che fanno un lavoro eccezionale, e con i centrocampisti, che lavorano molto bene sugli avversari e permettono di essere ai difensori un pochino più tranquilli".
TVS - Queste due partite che rimangono possono dare un esito quasi definitivo alla stagione?
"Assolutamente no. Anzi, anche in merito alla gestione dell'altra partita, io penso alla partita di domani. Il Monza è talmente troppo lontano che la partita è quella di domani. Quindi, la miglior squadra possibile e i migliori giocatori da poter schiarire, cercando di gestirla in corso, perché l'abbiamo sempre fatto. Quindi, lo farò anche domani".
In ottica Monza pensavi di gestire Adorante, considerando che è diffidato?
"Se lo gestirò è per scelta tecnica. E' troppo importante la partita di domani, così come dopo sarà troppo importante Monza. Quindi, partita dopo partita, cercando di fare più punti possibile".
Quando è mancato Yeboah avete fatto tre partite senza segnare delle cinque in cui è mancato:
"Io faccio l'esempio della partita scorsa. Mi pare che con il Modena non ci fosse e ho fatto giocare i due attaccanti di ruolo. E' incredibile che, quando giochiamo con i due attaccanti di ruolo, noi non abbiamo quella capacità di attaccare nel modo che questa squadra ha sempre mostrato. Portando Kike o Dagasso in quella posizione lì dove gioca Yeboah, noi abbiamo una capacità di palleggio e di andare ad attaccare la porta con tutti quelli che possono giocare davanti, sicuramente in modo più efficace".
La scelta di Sverko in panchina è orientata alla partita con il Padova?
"Aveva fatto una settimana altalenante e Franjic stava molto bene e ha giocato bene".
Le condizioni di Duncan e Bjarkason?
"Duncan sta recuperando, non so se per il Monza. Bjarkason si sta allenando benissimo, ma purtroppo ancora da solo. Vorrei dire che recupera dopo la sosta, ma vediamo".
TVS - Qual è la sua valutazione sulla coppia offensiva Lauberbach-Casas degli ultimi trenta minuti e quella precedente formata da Adorante-Kike Perez?
"A me piacciono tutti e possono giocare tutti, però devono fare le cose che richiede la squadra. E' molto semplice: non è un discorso di giocare con due, tre o quattro attaccanti. Non siamo fortunatamente mai nella situazione di buttar dentro attaccanti e buttar dentro la palla per creare qualche mischia. Addirittura, in passato, ho messo anche i centrali difensivi a fare il centravanti, per poter avere delle alternative e una giocata diversa, magari con una spizzicata o un gioco più aereo. Ci vuole applicazione a lavorare in un certo modo e, se questa applicazione te le danno anche le caratteristiche ma anche una capacità di lavorare insieme alla squadra, allora quest'ultima ne beneficia. Quindi, non precludo niente. Adesso vi ho dato un assist, nel senso che è chiaro che mi piacerebbe giocare con tre-quattro attaccanti e noi giochiamo, a volte, con gente molto offensiva, però bisogna fare le cose nel modo giusto. Se non lo si fa, è giusto magari fare un passo indietro per magari farne due davanti".
TVS - Nell'ultimo turno di campionato, siete stati gli ultimi a giocare rispetto alle dirette concorrenti per i primi posti, probabilmente sapendo dei loro risultati: al di là del rammarico per le occasioni non sfruttate con la Samp, c'è stato anche per una prima prova di fuga in campionato?
"Il rammarico c'è sempre. Se vado a prendere il girone di andata e in tre quattro partite potevamo avere sei, sette o otto punti in più. Però, credo che poi si arrivi a compensare nella classifica. Non è il caso del Venezia, perché credo che in tutte le partite abbia meritato molto di più. Quindi, non abbiamo rubato niente su quello che abbiamo. Nella conferenza precedente ho detto che siamo primi in classifica con grandissimo merito perché, in tutte le prestazioni che questa squadra ha fatto, ha meritato di portare a casa i punti".
Quanto dispiace vedere domani la curva del Padova vuota?
"Vale lo stesso discorso fatto all'andata. Mi dispiace anche questo modo di puntualizzare il fatto di non partecipare alla partita. Mi è dispiaciuto che i tifosi del Padova, nei primi venti minuti della partita scorsa, non abbiano partecipato alla partita. Allo stesso modo, mi dispiace perché può essere condizionante e sicuramente lo è stato nella partita di andata senza l'appoggio dei tifosi e, sicuramente, lo sarà anche domani. Non avere l'appoggio, in questo momento, dei nostri tifosi è veramente un peccato. Non avere i tifosi del Padova domani lo è altrettanto, perché avere lo stadio pieno con tutti i tifosi è la cosa più bella. Quindi dispiace!.
Domani ritrova Haps dalla squalifica: come verrà gestito con Sagrado in ottica delle due sfide ravvicinate?
"Lo vedrai (sorride ndr"). Stanno bene tutti e due e, quindi, vediamo di gestirli. Prima domani e poi la prossima".


