Ex Venezia, Bjarkason: "Ho giocato in formazioni con grandi qualità, per la promozione non bisogna mai mollare"
Bjarki Bjarkason, centrocampista che ha lasciato il Venezia in estate per approdare al Sudtirol, ha parlato al magazine ufficiale del club altotesino. Queste alcune delle sue dichiarazioni"Fin dai primi colloqui con la società ho avuto la sensazione di avere davanti a me un progetto di una squadra determinata e con tanta voglia di crescere. I dirigenti mi hanno trasmesso grande ambizione e ho deciso che volevo far parte di quello che l’FC Südtirol sta costruendo".
Arrivi dopo diverse stagioni trascorse al Venezia e dopo aver vissuto tre promozioni in Serie A. Che cosa porti con te da quell’esperienza?
"Erano formazioni con grandi qualità, sia individuali che di squadra, e questo sicuramente ha aiutato. Per arrivare alla promozione, però, bisogna essere sempre concentrati e non mollare mai".
Sei arrivato in Italia nel 2020, molto giovane. A distanza di diversi anni, quanto senti che il calcio italiano abbia contribuito alla tua crescita?
"Moltissimo. Sono arrivato in Italia praticamente da ragazzo, in un paese nuovo e senza conoscere la lingua. Sono cresciuto tanto in campo, ma anche fuori dal terreno di gioco. Oggi mi sento un uomo anche grazie a quello che ho imparato vivendo qui e iniziando a parlare l’italiano. Tutte queste esperienze mi hanno fatto maturare".
Hai attraversato categorie e realtà differenti, dalla Serie C alla Serie A, passando per la Serie B. Che cosa ti hanno insegnato questi anni?
"La mia prima esperienza è stata in Serie B, dove ho collezionato alcune presenze. Poi sono andato in prestito in Serie C per giocare di più e formarmi come giocatore. La parentesi a Foggia è stata molto importante: è stato un periodo intenso, nel quale siamo arrivati a un passo dalla promozione. Quell’anno mi ha dato tanto anche dal punto di vista personale. Nel mio percorso in Italia ho avuto diversi allenatori e posso dire che tutti mi hanno insegnato qualcosa e mi hanno aiutato a migliorare rispetto al giocatore che ero prima di conoscere ognuno di loro".


