L'avversario: il Perugia

02.10.2018 18:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Fonte: https://www.veneziafc.it
L'avversario: il Perugia

Club principale della propria città, il Perugia Calcio è una delle più antiche società calcistiche italiane. Nata nel 1905 dalla collaborazione tra Braccio Fortebraccio e Libertas, due società cittadine, il Perugia ha partecipato a tredici campionati di Serie A. La prima volta fu nella stagione 1974/1975, dopo che per anni i grifoni avevano solamente sfiorato la promozione nella massima serie. La cavalcata che portò alla Serie A fu indimenticabile, con la squadra allora allenata da Ilario Castagner che riuscì a tenere il passo del ben più quotato Hellas Verona, nonostante i pronostici non fossero dalla parte del club umbro, che l’anno precedente era riuscito ad evitare la retrocessione in Serie C solamente grazie alla differenza reti.

Ma quello che fece entrare il Perugia nella storia del calcio italiano è stato qualcos’altro. Dopo aver costruito una squadra all’altezza della permanenza in Serie A, al quarto anno i biancorossi alzarono l’asticella, riuscendo a compiere un’impresa. Grazie a giocatori di enorme talento quali Salvatore Bagni, Speggiorin e Vannini, ma soprattutto grazie a un assetto tattico d’avanguardia che permise di azzerare il gap con le grandi, il Perugia riuscì a concludere il campionato senza subire alcuna sconfitta, diventando la prima squadra italiana a compiere questa impresa. Momento clou della stagione fu il pareggio casalingo contro l’Inter, con i nerazzurri che a metà partita si trovavano avanti 2 a 0. La ripresa, però, entrò nella storia del club biancorosso che, grazie ai gol di Vannini e Ceccherini, riuscì in extremis a salvaguardare il proprio record.

A fine stagione, la squadra di mister Castagner (alla quinta stagione in Umbria) si classificò seconda alle spalle del Milan, sfiorando solamente uno Scudetto che sarebbe stato più che meritato. Quell’anno, comunque, i tifosi di quella mitica squadra poterono comunque gioire per la qualificazione alla Coppa Uefa, la prima nella storia del club.

Una stagione incredibile, che rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi, al pari dei due successi nella Coppa Piano Karl Rappan dello stesso anno e, soprattutto, del trionfo nella Coppa Intertoto Uefa del 2003, arrivato grazie al successo in finale contro i tedeschi del Wolfsburg, sconfitti 1 a 0 in casa e 2 a 0 in Germania.

Sabato, dunque, i Leoni affronteranno una squadra dal passato importante, che gioca le proprie partite casalinghe nello stadio “Renato Curi”, impianto da oltre 23 mila posti che deve il proprio nome all’omonimo ex giocatore dei grifoni, scomparso il 30 ottobre 1977 durante la partita di campionato tra Perugia e Juventus.

Tante le insidie che nasconde la squadra di mister Nesta, ma la voglia dei lagunari di ritrovare i tre punti è tanta e potrà fare la differenza.