Le pagelle de La Nuova Venezia: si rivede la difesa del passato, attacco da 6

27.10.2018 12:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Le pagelle de La Nuova Venezia: si rivede la difesa del passato, attacco da 6

VICARIO 7: primo tempo quasi da disoccupato, anche se la rovesciata di Nestorovski finisce appena fuori. Pochi secondi dall’intervallo, si deve superare su Jajalo con una grande parata. Si fa trovare pronto.

BRUSCAGIN 6,5: attento sulle avanzate dei giocatori rosanero. Non disdegna la spinta sulla destra, dalle sue parti si fatica a passare.

MODOLO 7: bene al centro della difesa, con Domizzi forma quella cerniera che tanto aveva dato in passato.

DOMIZZI 7: uomo ovunque in mezzo, dove svetta in più di un’occasione e ci mette spesso una pezza per tamponare Nestorowski e soci, dimostrandosi più che mai leader incontrastato.

GAROFALO 6,5: in questa fase delicata per la squadra, si dimostra ancora tra i più propositivi. Da una sua iniziativa, per poco Aleesami non fa autogol. Macina chilometri lungo tutta la fascia sinistra.

SCHIAVONE 6: lavora molto in marcatura su Nestorowski, uno degli uomini più pericolosi della squadra di Stellone. Non riesce a incidere in fase offensiva ma ci può stare.

SEGRE 7: il primo pallone che tocca è quello buono per battere Brignoli, anche se Haas ci mette un piede. Ma poco importa e il suo impatto è davvero determinante.

BENTIVOGLIO 6: detta i tempi alla squadra, anche se la partita è più di contenimento che non d’attacco, con delle difficoltà nelle ripartenze. Ha il merito di non tirarsi indietro.

SUCIU 6,5: fa molto filtro a centrocampo, riuscendo a tamponare le avanzate siciliane e il lavoro di Jajalo. Se la difesa ha retto, il merito va anche ha chi ha tirato la carretta.

FALZERANO 6: qualche imprecisione, specie nel primo tempo, ma corre molto, anche se è una partita dove il Venezia bada più a restare compatto e poi trovare lo spiraglio giusto per colpire.

LITTERI 6: primo difensore sì ma ha pochi palloni a disposizione per far male e pungere. Non è stato un Venezia arrembante e deve sacrificarsi in attesa di giornate migliori.

DI MARIANO 6: qualche tentativo fuori area non andato a buon fine ma anche lui stringe i denti. Da un suo fallo subito a centrocampo, provoca l’espulsione di Trajkovski.