Angeloni: "St. Claire gran colpo, ma potrebbe volerci un po' perchè esploda, Tacopina ha messo in piedi una struttura importante"

04.07.2018 11:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Angeloni: "St. Claire gran colpo, ma potrebbe volerci un po' perchè esploda, Tacopina ha messo in piedi una struttura importante"

Al Corriere del Veneto il DS Angeloni ha rilasciato alcune dichiarazioni, partendo da un paragone con Monchi: "Mi piace molto, perché penso di aver un modo di operare molto simile al suo, con le dovute proporzioni. Ci ho parlato al telefono qualche volta, conosco bene i suoi collaboratori e vorrei fare per Venezia quello che ha fatto lui a Siviglia prima e a Roma adesso".

Si continua i paragoni, Under-St. Clair: "Quando Monchi prese Under gli telefonai per fargli i complimenti. Chi conosce il calcio internazionale aveva capito subito la portata di quell’operazione. E infatti i frutti sono arrivati. St Clair ancora non ci credo di essere riuscito a portarlo a Venezia… Il primo anno potrebbe essere di transizione, mi aspetto la sua esplosione nella stagione successiva"

Un vantaggio per i nuovi arrivi può essere quello di trovare un gruppo compatto: "Indubbiamente. Non serviranno rivoluzioni e le cessioni, come quella di Stulac al Parma, avverranno solo a determinate condizioni. Il gruppo ha ottenuto la semifinale playoff e la scelta di Stefano Vecchi in panchina è stata condivisa con il presidente Tacopina".

Il rapporto con Vecchi: "È ottimo, proprio perché parliamo e condividiamo. Alla fine lui mi dice “decici tu” sotto il profilo tecnico, ma ogni scelta viene ponderata e ragionata assieme".

La cosa più difficile sembrano essere le cessioni: "Che non siamo lontani dalla realtà. In questi anni Tacopina ha impiegato tanto anche a livello di risorse economiche e ci sono giocatori con stipendi elevati che hanno mercato solo in serie C. Non sarà facile riequilibrare i costi, anche perché molti sono fuori lista. E bisognerà lavorare fino all’ultimo giorno per trovare una soluzione".

Infine una considerazione sullo stato attuale del Venezia: "Un Venezia che si sta costruendo passo dopo passo un grande futuro. Il grandissimo lavoro che è stato fatto da chi mi ha preceduto parla da sé, non c’è molto da dire. Ora bisogna proseguirlo, semplicemente aggiustando e limando qualche particolare. E poi si potrà togliersi ancora soddisfazioni".