Ci avete fatto sognare, grazie lo stesso ragazzi

11.06.2018 08:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Ci avete fatto sognare, grazie lo stesso ragazzi

Alla fine non è andata. Al Barbera infatti l'autogol di Domizzi in avvio di gara e le parate di Pomini hanno costretto i Leoni alla capitolazione. Non si può negare però come questa squadra sia lo stesso uscita a testa altissima, premendo al massimo sull'acceleratore fino al triplice fischio, anche quando fare due gol era chiaramente impossibile. Sintomo di un attaccamento alla piazza, ai colori e alla maglia encomiabile. Gli artefici di questo sono tanti, dal presidente Tacopina, ai tifosi, che hanno sempre sostenuto la squadra, a mister Pippo Inzaghi, che ha saputo amalgamare e tirare fuori anche più forse di quanto era effettivamente nelle capacità di una rosa che gli esperti davano in lotta per non tornare in Serie C.

Alla fine invece il Venezia è tornato a respirare il grande calcio italiano, con una sfida con il Palermo che profumava già di Serie A. Il sistema dei Play-Off avvantaggia inevitabilmente la terza e la quarta classificata, con i rosanero che hanno giocato con una freschezza decisamente diversa rispetto agli arancioneroverdi, che hanno giocato due partite in un Penzo che era una fornace. Questi però sono problemi che non riguardano il Venezia, almeno non direttamente. Ciò che conta è quanto fatto, sono i risultati che contano. Tutti sognavamo la A, ma una semifinale da neopromossa, calcolando che tre anni fa si giocava in Serie D, è un risultato straordinario, che ci ha permesso di fantasticare e l'uomo va avanti anche sognando, non solo guardando la cruda realtà, perchè se avessimo guardato solo quest'ultima non saremmo dovuti neanche scendere in campo col Palermo, che di una categoria superiore. Invece ce la siamo giocata e abbiamo anche fatto venire qualche brivido ai rosanero. Alla fine sono passati loro perchè più forti. Giusto così.

Ora bisogna ripartire, dando ancora più solidità al progetto. Tacopina dovrà trovare un DS di livello e capire bene se si può convincere Inzaghi a restare ancora un anno. Poi spazio al mercato. Sarà inevitabile la partenza di qualche elemento di spessore, come Audero, che è solo in prestito dalla Juventus. Poi ci sono anche Stulac e Falzerano che hanno impressionato e che potrebbero ricevere offerte importanti. Ciò che conta è continuare a prendere elementi di categoria, come successo a gennaio con Litteri. La base per sognare anche l'anno prossimo c'è, il pubblico anche e la società pure. Ora testa bassa e lavorare. Il Venezia deve continuare a stupire.