Cronaca di un’altra partita no. Normale che la panchina di Vecchi cominci a questo punto a scricchiolare
Anche contro il Livorno il Penzo ha presentato un colpo d'occhio un po’ avvilente, erano infatti meno di 3mila gli spettatori presenti, numeri che non possono rendere felice Mr. Tacopina. Che ci sia una mancanza di attaccamento pare essere ormai chiaro che questo è un primo problema.
Ma partiamo dal campo, c’è da dire che Vecchi ha presentato una formazione con un attacco composto da Citro e Di Mariano che definire leggerino è un eufemismo. Troppo poca la consistenza là davanti e di conseguenza i pericoli, soprattutto nel primo che sono stati creati ai toscani.
Un po’ di cronaca: il Livorno fin dall'inizio ha fatto vedere di essere venuto al Penzo per giocarsela e non per rintanarsi indietro, in effetti il gioco è sempre stato in mano al team di mister Lucarelli. Il Venezia ha stenta a fare due passaggi di fila, Bentivoglio sbagliava tutto quello che è umanamente possibile sbagliare, Domizzi non era una diga come l'anno scorso, Di Mariano e Citro impalpabili, Falzerano molto fumo e poco arrosto, non si riusciva nemmeno a trovare un giocatore arancioneroverde in grado di raggiungere la sufficienza.
Il goal del vantaggio Livornese arrivato su rigore per atterramento di Domizzi ai danni di Murilo è una naturale conseguenza della pochezza del Venezia e della superiorità degli ospiti.
La risposta dei padroni di casa è tutta in un paio di tiri ma non si è vista la verve agonistica che servirebbe, e che la scorsa stagione contraddistingueva la squadra.
La ripresa non ha presentato grosse novità e si è proseguiti sulla falsariga del primo tempo, con un Venezia confusionario e Livorno tranquillo a gestire la partita, fino al goal di Citro, un po’ casuale. Solo da questo momento gli arancioneroverdi hanno cercato almeno di metterci un po’ più di grinta.
Prezioso l’inserimento di Litteri al posto di un disastroso Bentivoglio, cambio che ha ravvivato l'attacco, dando al Venezia una scossa (era lampante la mancanza di una prima punta, stanti gli infortuni di Gejio e Zigoni). E qui il Livorno ha vacillato un paio di volte, soprattutto su un tiro di Garofalo che ha fatto gridare al goal tutto lo stadio ma che purtroppo è stato deviato con la punta delle dita da Mazzoni.
La partita poi si è avviata stancamente alla fine tra i mugugni dei pochi presenti, con i giocatori sotto la curva a testa bassa.
Normale che a questo punto la panchina di Vecchi cominci a scricchiolare e credo che a Perugia ci sarà una sorta di ultima spiaggia: se lla squadra reagirà Vecchi avrà ancora tempo per sistemare le cose, se invece l'encefalogramma rimarrà piatto Tacopina dovrà probabilmente sondare il mercato in cerca di sostituto.


