Dentro il campo. I cinque minuti perfetti

23.10.2019 14:45 di Giuseppe Malaguti Twitter:    Vedi letture
Dentro il campo. I cinque minuti perfetti

Venezia, nel 4° turno di EuroCup, batte Limoges grazie a 5 minuti d'antologia nella terza frazione. I campioni d'Italia al 23' sono sotto di 6 (52-58) con i transalpini che giocano bene e senza un centro di ruolo. Coach Julbe schiera: Christon, Sanford, Lang, Invernizzi e Conklyn. De Raffaele prontamente leva Vidmar ed inserisce Watt, adeguando il suo quintetto a quello degli avversari. La Reyer sul parquet ha: Stone, Chappell, Bramos, Daye e appunto Watt.
La tripla in punta di Chappell apre il parziale, lo stesso ex Brindisi serve Watt che in semigancio sinistro sigla altri due punti. Il Limoges intanto inserisce Gyniard per Sanford aumentando la fisicità ma soprattutto lo manda in missione su Bramos. I veneziani cercano con continuità Mitchell Watt, il centro americano si esibisce spalle a canestro realizzando un altro semigancio mancino. De Raffaele accenna la zona e cambia Stone per De Nicolao. Daye , di puro taleno, realizza da quasi dietro il tabellone in "fadeaway" altri due punti. Venezia fa girare la palla benissimo e trova un altro canestro da sotto con il controtempo di Chappell. Timeout Limoges che servirà a poco. Parziale aperto orogranata di (11-0). I Transalpini inseriscono il centro Boutsiele per Conkyn. La difesa dei campioni d'Italia, soprattutto con De Nicolao, sale d'intensità. Watt riceve dal play padovano entra in area e poi scarica per il grecoamericano con la #6 orogranata per la bomba del +8 (66+58) al 27'. Venezia recupera un altro pallone, sostanzialmente, senza che nessuno se ne accorga Walter De Raffaele  ha messo un tappo a sigillare il proprio canestro; i francesi non segnano mai e intanto Austin Daye predica pallacanestro; fa un paio di palleggi frenata improvvisa che manda al bar il difensore per cappuccio brioches e dalla media ne scrive altri due. Ma non è finita, perché il figlio di Darren cattura un rimbalzo difesivo e subisce fallo, in lunetta piazza entrambi i liberi. Tanto per capire di cosa esattamente stiamo parlando, arriva l'ennesima giocata difensiva eccelsa. Lettura perfetta di Watt in aiuto di Daye raddoppiando la marcatura e sfruttando il fatto che il suo uomo di riferimento, Boutsiele, è lontano da canestro; recupero e transizione perfetta coronata dalla tripla del "CIAONE" di Jeremy Chappell, (72-58) a 2'02" di fine periodo. Un parziale di 20-0 a dir poco abbacinante. La pallacanestro è questa. È fatta di momenti. Le partite possono cambiare in un istante. I dettagli, le intuizioni degli allenatori, unite al talento degli atleti fanno sempre fanno la differenza. I cinque minuti perfetti che di fatto ti fanno vincere una gara.