La prima di Zenga è il derby, la prestazione stavolta non si può fallire

21.10.2018 08:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
La prima di Zenga è il derby, la prestazione stavolta non si può fallire

La pausa è finita ed è arrivato il momento di tornare a pensare al campionato. Non c'è più Vecchi in panchina e ce ne siamo accorti tutti. Il cambio ha fatto rumore, con l'arrivo in fretta e furia di Joe Tacopina dagli USA per consultarsi con il resto della società. La scelta è ricaduta su un profilo che inizialmente non era stato accostato al Venezia, ma che rispecchia la linea intrapresa a suo tempo con Inzaghi. La differenza è che l'Uomo Ragno ha già tanta esperienza come tecnico e ha già preso squadre in situazioni complicate, il Crotone è solo l'ultimo esempio, e la prima cosa che si nota con l'arrivo di un uomo come Zenga è un cambio deciso di mentalità, per affinare la tattica poi c'è tempo, ma le squadre di Walter scendono in campo con il coltello fra i denti e questo volevano tifosi e addetti ai lavori. Ora bisogna vedere se questo "ribaltamento" mentale è già avvenuto o se la situazione è più grave del previsto. Primo test l'Hellas Verona, costruito per vincere la B e risalire immeditamente in A. Non solo, si tratta di un derby e l'atmosfera è già caldissima, quindi i giocatori dovranno veramente dare in campo il 100%.

Mister Zenga ha già annunciato che si passerà alla difesa a 4, cosa che stava già sperimentando anche Stefano Vecchi, L'assenza di Andelkovic è un ulteriore stimolo a partire subito con la novità del modulo. Sul tridente invece non si è esposto, ma altre opzioni sembrano difficili. Ovviamente con il nuovo allenatore andare a indovinare chi scenderà in campo è difficile, perchè il primo impatto solo Zenga sa come possa essere stato, noi comunque proveremo a pronosticare un undici. In porta Vicario è, nonostante la giovane età, il più esperto, visto che ha passato quasi tutta la sua carriera professionistica in arancioneroverde, quindi lui potrebbe essere il prescelto. Davanti la linea potrebbe essere composta da Garofalo, Domizzi, Modolo e Bruscagin. In mezzo al campo Falzerano non si tocca, mentre Schiavone sembra in vantaggio su Bentivoglio per il ruolo di regista. Per completare il terzetto si giocano il posto Segre e Suciu, visto che Pinato resta indisponibile. In avanti Di Mariano come ala sembra cosa abbastanza sicura, mentre è ballottaggio per chi starà sull'altra corsia. Marsura è il più adatto, ma non è mai partito titolare in questa stagione, a causa di problemi fisici. Potrebbe essere adattato Citro. Altrimenti l'ex Trapani sarà al centro dell'attacco, dove sono pronti Zigoni e Geijo nel caso in cui Litteri non sia ancora pronto.

Quasi nessun problema invece per Fabio Grosso, che dovrà rinunciare al solo Matos. Rientrano a pieno regime Henderson e Di Carmine, che quasi certamente scenderanno in campo dal primo minuto. Probabile che a sostuire l'ala dell'Udinese sia Ragusa.

Probabili formazioni

Venezia (4-3-3): Vicario; Bruscagin, Modolo, Domizzi, Garofalo; Falzerano, Schiavone, Suciu; Di Mariano, Litteri, Citro.

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri; Eguelfi, Marrone, Emprerur, Crescenzi; Henderson, Colombatto, Laribi; Ragusa, Di Carmine, Lee.