Svoboda: "La pausa ci permetterà di lavorare ancora di più con i nuovi innesti. Austria? Concentrato solo sulla salvezza del Venezia"

05.10.2021 15:51 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Svoboda: "La pausa ci permetterà di lavorare ancora di più con i nuovi innesti. Austria? Concentrato solo sulla salvezza del Venezia"

Conferenza stampa quest'oggi per Michael Svoboda, il difensore centrale ha sostituito contro il Torino e il Cagliari Mattia Caldara, rimasto fuori per febbre. Queste le parole del corazziere austriaco, che si sta già imponendo anche nella massima categoria.

Un bene o un male la pausa dopo questi due risultati utili consecutivi?
"Penso sia un bene, abbiamo tanti giocatori nuovi e che arrivano dall'estero, la pausa ci permetterà di lavorare ulteriormente insieme. Dopo la pausa speriamo di fare ulteriori punti per la classifica".

Il mister si augurava di riuscire prima o poi a fare un gol negli ultimi istanti, soprattutto dopo quanto successo con lo Spezia, contro il Cagliari ci siete riusciti ottenendo un punto pesante:
"Contro il Cagliari è stata una gara importante e siamo riusciti a ottenere un punto, per la situazione in cui si trovano era importante almeno non perderla".

Che differenze vedi rispetto all'anno scorso?
"I giocatori che ci troviamo davanti sicuramente sono più di qualità, ci sono diversi giocatori che riescono a vedere gli spazi rapidamente, credo sia la differenza principale tra le due categorie".

Giuseppe Malaguti - Sembri già pronto per la Serie A, con già tre presenze da titolare:
"Penso di essere pronto per la Serie A, nelle prime due gare (una da subentrato ndr) è stato difficile perché un po' di emozione c'era, contro il Napoli eravamo tutti un po' nervosi e non abbiamo giocato bene. Ora tutti noi stiamo continuando a lavorare duramente, sono molto contento di aver ottenuto questi minuti in A e per queste tre gare da titolare. Voglio giocare il più possibile e aiutare il Venezia a ottenere la salvezza in A, rappresentiamo una piazza importante e il club merita di restare in A".

L'attaccante che ti ha impressionato di più ad oggi?
"Pussetto dell'Udinese mi ha impressionato, ha qualità in tutto, velocità, tiro, anche nel tenere la palla. Ovviamente poi nel Milan e nel Napoli abbiamo affrontato elementi di qualità, è stato difficile difendere su Insigne, è molto veloce nel suo gioco, poi in questa categoria basta un niente per concedere un gol. Lo abbiamo visto contro il Napoli, Insigne ha trovato uno spazio in pochissimo tempo e hanno segnato".

Il primo tempo con il Cagliari siete andati un po' in difficoltà, che spiegazione ti sei dato dell'approccio errato?
"Il Cagliari pressa forte e alto e questo hanno fatto nel primo tempo, era un po' difficile giocare da dietro in avanti perché non abbiamo tenuto la palla come voleamo. Penso il primo tempo alla fine non sia andata così male, abbiamo concesso due o tre occasioni ma giocando velocemente abbiamo creato qualcosa anche noi, nella ripresa siamo stati ancora più veloci e concentrati e siamo riusciti a creare ancora di più riuscendo a pareggiarla".

Zanetti è un mister che cambia spesso dal punto di vista tattico con risultati positivi, quanto è difficile adattarsi sempre?
"Giochiamo sempre come ci dice il mister perché ha un bagaglio tattico importante, quando il mister dice qualcosa nel 90% dei casi è la cosa giusta da fare".

Johnsen ha ottenuto la sua prima chiamata in nazionale, pensi anche tu alla nazionale austriaca?
"Sono contento per Johnsen perché secondo me è molto forte, deve segnare qualche gol per sbloccarsi definitvamente, questo è il mio primo anno in Serie A e sono concentrato solo su questo, prima conquistiamo la salvezza e poi vedremo".

Stai aiutando Schnegg nel suo inserimento?
"Parlo sempre con lui dentro e fuori dal campo, siamo amici, conosco ance la moglie, parliamo tutti tedesco quindi ci viene facile comunicare. Deve avere pazienza perché è difficile, ci sono tanti ragazzi nuovi, tattiche nuove da imprare, ha giocato bene in queste gare ma commettendo qualche errore. Se lavorerà nel modo giusto tra due o tre mesi certi passaggi inizieranno ad essere automatici per lui, ha bisogno di tempo e le difficoltà iniziali sono normali, l'anno scorso adeguarmi al calcio italiano è stato difficile anche per me, i primi mesi non ho giocato. L'ingresso è stato lento, ma poi ho iniziato a giocare di più e forse serve anche un pizzico di fortuna per agevolare l'arrivo in una nuova cultura calcistica e ovviamente serve anche tanto lavoro".

Avete la sensazione che ci sia anche più entusiasmo attorno al Venezia alla luce della cornice di pubblico avuta contro il Torino:
"Sì, i tifosi per noi sono importantissimi, prima e durante la partita quando sento i miei tifosi la passione si percepisce, ti spinge. Voglio anche giocare per i tifosi, loro sono sempre qua per il Venezia e soffrono anche tanto per noi".