Tutti contro Vecchi, tante le riflessioni su di lui in questi giorni

09.10.2018 08:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Tutti contro Vecchi, tante le riflessioni su di lui in questi giorni

Ormai da una decina di giorni i tifosi hanno preso una posizione abbastanza netta sul perchè il Venezia abbia racimolato la miseria di 4 punti in 6 giornate, occupando tristemente la penultima piazza. Dai sondaggi e i commenti che si sentono in giro: Vecchi è inadeguato e il mercato è stato monco. Opinione comprensibile, ma le valutazioni da fare sono molteplici. Se è vero che il tecnico veniva da anni buoni, ma in un campionato Primavera, è anche vero che si ritrova a disposizione un parco giocatori che non è troppo dissimile rispetto a quello che aveva Inzaghi. Perchè gli stessi giocatori con un mister davano tutto quello che avevano mentre con un altro sono diventati remissivi? Ok il carisma, ma restano comunque professionisti e un'involuzione di questa portata sembra abbastanza inspiegabile e il "non capiamo il perchè di questa situazione" di Vicario e Garofalo fa venire qualche brivido lungo la schiena. Comunque questa è sicuramente una delle domande che si stanno facendo Rogg, Angeloni e a breve anche Tacopina, che sta partendo il più in fretta possibile dagli USA.

Bisogna poi andare a vedere anche un altro particolare, e qui si qualcosa a Vecchi la si può imputare, ovvero i cambi continui di giocatori. Il tecnico non ha ancora trovato un undici che lo soddisfi. È vero che gli infortunii sono stati molteplici, ma in alcuni ruoli abbiamo visto tanti cambi nonostante ci fossero i giocatori a disposizione. Viene per esempio in mente Andelkovic in difesa, usato per quattro partite e poi messo in disparte, Lezzerini in porta, stessa storia, Citro, che, nonostante sia l'unico che veda per ora la porta, non è titolare. Si potrebbe andare avanti, ma sembra quasi che il mister sia rimasto in un limbo tra quelle che sono le sue idee e il non voler snaturare la filosofia inzaghiana tanto vincente nell'era Tacopina. Però per risolvere questo punto non è detto che serva per forza cambiare il tecnico, ci saranno sicuramente riunioni con la società e la richiesta di più coraggio può arrivare anche dai piani alti, anche perchè quest'ultimi il coraggio sul piatto il coraggio lo hanno messo eccome, facendo firmare a Vecchi un triennale, che rende non semplice la decisione di un esonero.

Si può dire poi che dal mercato qualcosa non sia arrivato, è lampante. In mezzo un rincalzo di livello sulle mezzali manca, non si può sperare che il giovane Segre ripeta dal primo anno l'exploit di Pinato e Falzerano, così come Suciu ha già dimostrato di essere un gradino sotto ai due giocatori citati. In avanti poi un vero alter ego di Litteri manca, anche perchè Geijo ha un anno in più (e si vede) e i tanti infortunii potevano probabilmente far pensare prima che due giovani e Citro sarebbero potuti essere insufficienti per risolvere il problema, in questo caso le colpe non ricadono su Vecchi, che fa con quel che ha. Insomma, come detto da Rogg, la colpa non è sicuramente di uno solo, ma bisogna fare una riflessione su tutti i livelli, chiaro che il cambio più semplice da fare è quello dell'allenatore, ma, anche qui, il possibile nuovo tecnico sarebbe in grado di dare lo scossone richiesto? Tacopina ha lanciato un fulmine non da poco dopo Livorno, ma non è stato recepito e lui è il presidente che paga gli stipendi. Insomma, tanti ragionamenti da fare, a tutti i livelli, Tacopina sarà presente in prima persona da giovedì, per prendere le decisioni migliori per il Venezia assieme al suo staff, perchè se può essere ammissibile che questa squadra non sia più da quinto posto, non è invece ammissibile che si passi con una rosa molto simile a lottare per evitare la retrocessione diretta.