Un sontuoso VeneziaMestre riprende il cammino verso i playoff!

25.11.2018 13:21 di  Manuel Listuzzi   vedi letture
Un sontuoso VeneziaMestre riprende il cammino verso i playoff!

La serie B italiana non è un campionato come gli altri, non sarà di certo il più spettacolare e tecnico, ma di sicuro è il più sorprendente. I pronostici vengono puntualmente disattesi, spesso le squadre che volano sorrette dall’entusiasmo crollano mentre quelle ad un passo dagli inferi risorgono grazie ai colpi degli improbabili eroi di giornata. Ma soprattutto capitano giornate in cui la squadra che stai ammirando non la riconosci nemmeno, come se undici estranei avessero rubato per novanta minuti le maglie che ami così tanto. Ed è cosi che non sapremo mai chi ha indossato veramente la maglia arancioneroverde a Cittadella, quando a fatica si riuscivano a completare due passaggi e di fronte sembrava avessimo il miglior Real della storia; ma in questo umido sabato di novembre invece, abbiamo riconosciuto a prima vista la nostra squadra, il nostro VeneziaMestre, che ha spazzato via in un colpo solo tutti i dubbi e le perplessità di un derby maledetto.

Il bel Brescia di Corini si presenta al Penzo in un ottimo stato psico fisico, e l’ampio seguito di tifosi ospiti sottolinea le ambizioni di una squadra tornata a sognare posizioni di vertice. La cornice di casa invece presenta diversi vuoti, triste ed inspiegabile costante di questa prima parte di stagione. La squadra di Zenga si dispone con il 4-3-1-2 con la novità Citro chiave di volta di un’idea tattica basata sugli inserimenti dalle retrovie ma soprattutto a guardia del vero fuoriclasse lombardo, quel Tonali appena convocato in nazionale maggiore. Ci vuole qualche minuto per sistemare la retroguardia veneziana che sbanda in un paio di circostanze, ma non appena entrano in ritmo iniziano i pericoli per i bresciani. Sull’out di sinistra Di Mariano appare imprendibile, costando una serie di cartellini agli avversari; il rientrante Pinato sembra ritrovare lo smalto della passata stagione, alternando al preziosissimo filtro difensivo una serie di giocate efficaci. Ai suoi lati sia Bentivoglio che Falzerano dimostrano di aver gamba e concentrazione mentre il tridente offensivo garantisce grande mobilità e svariate soluzioni d’appoggio. Ed è proprio dal pressing degli attaccanti che nasce il vantaggio unionista a firma Di Mariano, abilissimo a superare il portiere ospite in seguito all’ottimo filtrante del compagno Vrioni. Il Penzo si scuote di gioia, ma poco dopo quell’emozione muterà improvvisamente in un’esplosione di rabbia verso il direttore di gara reo di aver comminato un’espulsione assurda ai danni di Falzerano. I ragazzi di Zenga però dimostrano di aver maturato consapevolezza e tranquillità, mantenendo un atteggiamento maturo ed incanalando l’iniziale frustrazione in grinta e vigore. Il Brescia continua così a sbattere sul muro lagunare, con il risultato di innervosirsi da un lato, e di fomentare il pubblico locale dall’altra. E la rete del raddoppio unionista è il giusto premio ad una frazione di gioco dominata sotto il profilo mentale e fisico.

La ripresa vedrà lo stesso filo logico, con la squadra di Corini più presente nell’aria avversaria, ma incapace di creare veri pericoli ad un avversario che non da mai l’impressione di giocare con l’uomo in meno. E con il passare dei minuti saranno proprio i padroni di casa a sfiorare in contropiede il colpo del ko, sfruttando gli spazi concessi ma soprattutto un Di Mariano semplicemente indemoniato, prestazione sublimata quasi allo scadere da uno scatto di quaranta metri che ha estasiato un pubblico già innamorato. La gestione della ripresa inoltre è un capolavoro tattico dello staff arancioneroverde, con gli azzecatissimi ingressi di Suciu, Segre e Litteri, entrati tutti in partita con lo spirito giusto, mentre per i tre uscenti la consolazione dell’applauso di un Penzo che aspettava da parecchio una prestazione così convincente.

La rete ospite allo scadere regalerà anche quei brividi  che non mancano mai a chi ama il VeneziaMestre, ma il triplice fischio finale può dare inizio ai festeggiamenti. Un triplice fischio che sancirà anche l’unione tra una squadra che ha saputo lottare su ogni pallone, un gruppo di ragazzi che oggi ha ufficialmente ritrovato lo spirito che nelle scorse stagioni c’ha permesso di sognare così in alto, ed una tifoseria che ha ammirato i propri beniamini onorare quella fantastica maglia che da oltre 30 anni rappresenta le nostre due città e che giorno dopo giorno sembra fortificare le fondamenta di un progetto che nonostante le invidie di qualcuno sembra avviato a qualcosa di grande. Avanti così Unione!