Vecchi: "Il presidente mi ha convinto a lasciare un ambiente per me comodo, qua c'è un grandissimo progetto"
Dopo le parole del presidente Tacopina, il nuovo tecnico Stefano Vecchi si presenta ai suoi nuovi tifosi. L'ex alleantore dell'Inter Primavera sembra già aver ben chiara la portata del progetto Venezia.
“Ringrazio prima di tutto l’Inter perché mi ha sempre supportato e mi ha permesso di potermi accordare col presidente. Volevo poi fare i complimenti a Pippo Inzaghi per quanto fatto, perché se siamo qua a parlare del progetto Venezia è anche merito suo. Ringrazio ovviamente il presidente, non è da tutti sentire queste parole e dal primo incontro ho potuto apprezzare le sue parole, fin da subito ha sottolineato quanto sia importante il concetto di famiglia e dello stare insieme. Ovviamente contano i risultati, ma con queste premesse ho deciso che valesse la pena lasciare una situazione dove mi trovavo bene per un progetto dove posso veramente far bene”.
L'Inter e il suo passato da allenatore di prima squadra: “Quattro anni all’Inter sono stati sicuramente di crescita, di conoscenza di un certo ambiente, avere a che fare con certe persone sicuramente ti fa crescere, avere poi l’opportunità di allenare la prima squadra per cinque giornate e per una partita di Europa League è stata molto importante. Avevo bruciato le tappe e la mia unica annata in Serie B è stata poi un incidente di percorso che mi aveva portato a fare altre scelte. Ora sono qui fiducioso che questa strada possa riprendere e, come diceva il presidente, l’obiettivo è fare qualcosa di straordinario, cosa che è già stata fatta in parte. Nel salutare ieri tutti ho parlato con Massimo Moratti che era felice per me, ha ricordato i tempi del Venezia in A, quando gli prestò Recoba e perse 3-0. Mi ha detto che mi verrà a vedere. Cercheremo di ritornare a quel punto di arrivo. Non so se ce la faremo subito, ma con l’entusiasmo del presidente sono certo che prima o poi arriverà”.
Incroci passati: “Non ho mai incrociato il Venezia, da calciatore ho fatto un’umile carriera in Serie C e poi da allenatore no, non mi è mai capitato di incrociarla. Con il direttore ci incontrammo nella mia ultima annata, a Pergocrema, vincemmo il campionato”.
La rosa a disposizione: “La squadra ha una fisionomia ben precisa e l’idea è di continuare sulla strada portata avanti fino ad oggi. Poi qualcosa faremo, ma ci sono giocatori di grande carisma e personalità, mi aspetto da loro una mano e un aiuto per ottenere i risultati. La rosa verrà ritoccata, perché qualcuno avrà richieste, altri faranno altre scelte. Il grosso comunque è stato fatto, ora serve migliorare nei particolari, la Serie B è un campionato particolare, dove quando sembra che sia tutto a posto bastano tre partite negative per ritrovarsi in posizioni calde. Non bisogna pensare che dopo una grande annata sia automatico ripetersi, i giocatori avranno un anno in più, ci saranno squadre diverse… l’unica cosa da fare è lavorare con entusiasmo, creando un bel ambiente con società, giocatori, tifosi e giornalisti”.
Il modulo: “Il modulo delle annate scorsi ha portato grandi risultati, ma si è giocato anche col 4-3-3, quindi non porterò grandi cambiamenti da quel punto di vista. Spero ci sia la disponibilità da parte dei giocatori nell’assimilare qualche novità, ma la base c’è già”.
Nuovi acquisti: “Adesso vedremo, ne stiamo parlando. Come diceva il direttore ci sono tanti giocatori sotto contratto e tanti sotto osservazione. Dovremo inserire i giocatori giusti e non è detto che siano della mia Primavera, perché magari non coincidono con i profili che ci servono”.
Le uscite: “La società è stata chiara da subito ed ho accettato questa condizione, ci sono due tre giocatori che hanno mercato e si valuterà se cederli o tenerli. Dovessero andare via giocatori importanti saranno rimpiazzati da altri importanti. Come ricordava il presidente quell’articolo di tuttosport parlava dei risultati anche economici che ho portato all’Inter nel far crescere certi calciatori, voglio farlo anche qua”.
Staff e ritiro: “Lo staff: il mio secondo sarà Aldo Monza, collaboratore Beppe Cardone, che ha giocato anche qui, che si è risentito che non c’era il suo nome sulle porte della sede, evidentemente non ha lasciato un gran ricordo (ride ndr), poi si è riuscito a convincere il preparatore atletico che era al Sudtirol con me Fabio Trentin, poi per il resto dovrebbe rimanere lo staff di prima, si sta parlando per il preparatore dei portieri, si sta cercando un fisioterapista nuova per sostituire chi andrà via. Per il ritiro ne stiamo parlando ora, non c’è stato tempo per pensarci bene, probabilmente inizieremmo tra l’8 e l’11. Per le amichevoli abbiamo già qualche partita importante in programma, per esporci subito alle vostre critiche (ride ndr). Non ci saranno tournèe in America”.


