Venezia, la retroguardia degli "S": numeri impressionati con il trio in campo
"Non so se tutti lo sanno, ma con Sverko ho un grande rapporto". Esordiva così Michael Svoboda in una recente conferenza stampa a Cà Venezia parlando del suo compagno di squadra e di reparto da oltre tre stagioni e mezzo al Venezia: "Noi ci conosciamo benissimo e mi ci trovo altrettanto bene in campo perché io so cosa lui fa e lui sa lo stesso di me". Poi, parlando anche di Schingtienne, ha proseguito: "Con lui è la stessa cosa, perché siamo difensori che proviamo a migliorarci sempre, anche in allenamento e fuori dal campo dove parliamo di calcio e anche di altro. Parliamo sempre di calcio perché proviamo sempre a migliorare. Per esempio, se c'è una situazione della partita, ne parliamo sempre, guardiamo il video, e magari proviamo a migliorare su queste cose. Secondo me è un aspetto che si vede quest'anno perché non ci sono tante situazioni dove uno fa un errore grave, ma c'è sempre qualcun altro che poi copre l'altro difensore". Tali parole, quelle del capitano degli arancioneroverdi, trovano in effetti un riscontro tangibile anche sui numeri della stagione, che premiano inequivocabilmente una retroguardia composta dall'accoppiata storica Svoboda-Sverko, ancor più unita con il difensore belga.
Il Venezia con e senza gli "S": differenze radicali di successi e gol subiti
A sole sei partite dalla conclusione del campionato, sono chiari i dati del cambio di passo a livello difensivo apportato dall'utilizzo in campo da parte di mister Stroppa dei tre "S" della sua difesa. Il recupero di Sverko prima e quello dal lungo infortunio di capitan Svoboda poi, unitisi a Schingtienne, ha cambiato radicalmente i numeri difensivi e complessivi della squadra, nettamente migliori rispetto a quelli dell'impiego degli altri. Tra tutti, è il difensore belga ex Leuven il più impiegato nel corso dell'annata, esattamente in 30 partite di cui il 91% delle volte da titolare. Invece, è simile il numero di partite disputato da Sverko e Svoboda, rispettivamente 22 e 23 partite, così come la percentuale di incontri da titolare (59% a 69%).
A essere particolarmente interessanti sono però le statistiche della squadra nel momento in cui il difensore croato e quello austriaco hanno giocato insieme, una situazione concretizzatosi esattamente 16 volte in questa annata, ovvero la metà delle partite in campionato del Venezia. In questi casi, gli arancioneroverdi hanno ottenuto ben 12 vittorie e 2 pareggi, oltre che 2 sconfitte, con quindi una percentuale di successi del 75%. Un dato di per sé già molto indicativo della bontà del loro contribuito, che diventa ancora più evidente se paragonato senza i due in campo contemporaneamente, con il numero di successi si abbassa a 8, il 50% delle partite giocate. Ancora più lampante è però il dato con o senza di loro: con Svoboda e Sverko insieme, sono solo 8 i gol subiti, uno ogni due partite. Senza l'accoppiata difensiva, invece, il numero di reti al passivo si impenna fino a 19 gol con lo stesso numero di partite. Statistiche clamorose che migliorano ulteriormente quando il duo diventa trio perché, con Schingtienne in aggiunzione ai primi due, la percentuale di vittorie della squadra in campionato sale al 80% (12 vittorie su 15 partite), con appena 9 gol al passivo. Numeri che sanciscono una volta per tutte in modo indubbio il contributo determinante degli attuali titolari della retroguardia.


