Monza-Venezia, PAGELLE: muro Sverko. Haps cinico
Le pagelle del Venezia della sfida di Serie B contro il Monza terminata con il risultato di 1-1.
Stankovic 6 - Nonostante il Monza faccia leva sui propri marcantoni offensivi per portare uomini e pericoli nell'area arancioneroverde, il portiere serbo non è a lungo chiamato in causa almeno fino alla mezz'ora abbondantemente passata, quando Cutrone prova a girarsi al volo, concludendo però centralmente e facendosi alzare la palla in angolo. Dallo stesso calcio da fermo, Hernani prova a sorprendere l'estremo difensore con una traiettoria velenosa che però trova la risposta pronta.
Schingtienne 6,5 - Attento e ordinato in copertura così come pulito e preciso nei passaggi. In alcune occasioni si propone in costruzione senza però arrischiarsi in iniziative troppo azzardate. Nel complesso, permette di mantenere solidità e sicurezza sulla sua zona di competenza.
Svoboda 5,5 - Inizialmente si adopera in qualche spunto per poi prediligere una partita di attenta protezione di una difesa addensata dal buon lavoro spalle alla porta degli attaccanti avversari. Rischia qualcosa al quarto d'ora, quando si perde Cutrone in area, la cui conclusione è pero alta, mentre è molto sfortunato in occasione del leggero tocco di braccio involontario sull'azione che porta alla scelta quantomeno fiscale dell'arbitro di assegnare il penalty al Monza. Per il resto, sia prima che dopo, era stato autore di una prova di adeguata diligenza.
Sverko 7 - Vince praticamente ogni contrasto in marcatura ed è molto reattivo negli anticipi e, quando necessario, nei raddoppi difensivi. In grande fiducia, prova nella ripresa alcune iniziative pregevoli anche in dribbling.
Hainaut 6 - Sebbene il suo diretto concorrente in corsia appaia più partecipe alla manovra, tranne per un brivido nel finale di primo tempo nel quale perde la sua marcatura, il duello con Azzi termina pressoché in un neutro pareggio. Riesce a proporsi poco in costruzione, mentre compie sostanzialmente un buon lavoro difensivo.
Kike Perez 6,5 - Depone il fioretto quando serve per calarsi in una partita maschia e di lotta nella difesa e nel recupero del pallone. In fase propositiva, si accede a intermittenza ma, quando lo fa, è con grazia risolutiva come sull'elegante giravolta a centrocampo che propizia l'azione del gol del 1-0. Poi, in una partita di grande equilibrio è fondamentale la sua capacità di portare e mantenere palla al piede (92' Lella sv)
Busio 6 - Il gioco dei padroni di casa lo costringe alla protezione e al supporto della retroguardia, faticando invece a riproporsi in ripartenza e peccando un pò di precisione nei passaggi. Con l'allentamento della pressione avversaria, cresce maggiormente riprendendo il pallino del gioco, con nuovamente una migliore qualità anche nei servizi ai compagni.
Doumbia 6 - Risulta attento e applicato in copertura, aiutando a dovere nel possesso dal basso, così come nel recupero di diversi palloni. Questo lo porta però, in alcune situazioni, ad essere persino anche un pò troppo abbottonato, sganciandosi di rado in proposizione offensiva.
Haps 7 - E' il protagonista dei primi quarantacinque minuti grazie al gol al termine di una delle rare sortite costruite dagli arancioneroverdi nella prima frazione di match. Anche prima del gol, appare tra i giocatori più ficcanti con un paio di sgroppate che però non gestisce nel migliore dei modi. Infine, risultato molto puntuale e utile nelle chiusure difensive.
45' Sagrado 6 - Prima sostituzione all'intervallo, partecipa attivamente nella costruzione, cercando qualche cross dal fondo ma senza trovare mai il servizio con le giuste misure.
Yeboah 6,5 - Il fantasista è il riferimento principale per la squadra al fine di trovare lo spunto utile per impensierire la retroguardia avversaria. L’ecuadoriano si prende tale licenza e, non sempre accompagnato al meglio, è costretto in alcune situazioni a tentare di fare tutto da solo. In alcune situazioni riesce però a smuovere la palla a dovere, con l'esempio più bello in occasione della rete di Haps sul quale rifinisce in maniera decisiva il passaggio vincente (86' Compagnon sv).
Adorante 6 - Deve compiere un duro lavoro senza palla per provare a farsi trovare utilmente in mezzo all'organizzato schieramento avversario ed è molto bravo a cucire il gioco con lucidità quando chiamato in causa, come ad esempio nell'azione che sblocca la gara. Nel corso dei minuti, il baricentro basso del centrocampo e i non sempre puntuali inserimenti dei compagni lo lasciano isolato e costringendolo a rendersi minaccioso con pochi rifornimenti.
71' Lauberbach 6 - Entra con il piglio giusto in partita, risultando molto attivo già nei primi minuti dal suo ingresso con i suoi scatti sul filo del fuorigioco su alcune imbucate interessanti e mostrando una crescente intesa con i compagni in un momento in cui la partita pare lentamente scivolare sul pareggio.
All. Stroppa 6 - La sua squadra si immedesima in una partita dal carattere insolito contro un avversario estremamente compatto e organizzato che chiude i varchi senza rinunciare all'offesa con altrettanta cura, accettando di concedere qualche metro più del consueto e preparandosi a ripartire con qualità. Quest'ultimo aspetto non riesce moltissimo, ma la grande capacità di opporsi uomo su uomo e sfruttare le poche situazioni positive con grande cinismo porta i suoi frutti almeno fino al gol del pari avversario. D'altro canto, il Venezia accetta forse un pò troppo tale rischio ragionato e, nel corso dei minuti, pare rinunciare forse un pò troppo a proporsi con più uomini in fase offensiva. A corso d'opera, il tecnico prova a cambiare qualche pedina, senza sostanzialmente cambiare gli equilibri, in una partita che appare, minuto dopo minuto, effettivamente sempre più una partita a scacchi per la grande interpretazione tattica delle due squadre, ma anche per la sensazione di accettare di accontentarsi di un pareggio, risultato sostanzialmente corretto per ciò che è stato espresso dalle due compagini sul campo.


