Spezia-Venezia 2-2, LE PAGELLE: Yeboah trova il decimo e poi spreca, Sagrado grintoso
Le pagelle del Venezia dopo il 2-2 maturato contro lo Spezia.
Stankovic 6 - Non ha molto lavoro da fare, lo Spezia è vivo ma non porta pericoli per lunghi tratti della gara, poi sui due gol può farci poco.
Schingtienne 6 - Poco sollecitato, si limita a presidiare il territorio mettendolo in sicurezza da pericoli più potenziali che effettivi.
Svoboda 6,5 - Tanta lotta in un match molto combattutto, fa da ultimo baluardo e da play difensivo.
Franjic 6 - Gara forse un po' meno brillante rispetto a quella giocata contro l'Empoli, ma ne esce comunque con danni minimi.
Hainaut 6,5 - Solito match grintoso e ricco di spunti offensivi, fa nascere il rigore ed è pericolo costante per la difesa spezzina.
Kike Perez 6,5 - Maturità nella gestione del possesso, oltre a una certa propensione all'inserimento: in questa categoria era un lusso. Da 67' Dagasso 6 - Personalità nella trasmissione del pallone.
Busio 7 - Intelligenza tattica superiore, capisce prima degli altri dove andare: provoca l’espulsione di Bandinelli. Altruista sul rigore.
Doumbia 6,5 - Dialoga benissimo con Yeboah e in diverse circostanze, non solo in occasione del gol. Finisce le energie nello spezzone finale di gara.
Haps 6 - Partita votata prevalentemente all'attacco finchè ha carburante. Pecca un po' in precisione. Dal 67' Sagrado 7 - Entra e trova finalmente la via del gol, grintoso.
Yeboah 6,5 - Parte a razzo a caccia del decimo gol, trovandolo subito. Spina nel fianco costante della difesa avversaria, un gran peccato il rigore sbagliato. Nella ripresa tra caldo e corse finisce la lucidità. Dall'81' Compagnon sv
Adorante 6 - Gara così così per il centravanti, che con un giallo dovrà saltare l'ultima giornata. Svaria tanto, anche se manca il guizzo. Dal 46' Casas 6 - Potrebbe raddoppiare, ma sbatte sui guantoni di Mascardi, attivo fino a quando il Venezia riesce ad approfittare degli spazi avversari.
Giovanni Stroppa 8 - Mister promozione lo ha fatto di nuovo, quarto salto dalla B alla A con quattro squadre diverse: questa è la sua opera migliore.


