Venezia-Avellino, PAGELLE: Hainaut pungente, Dagasso luminoso

03.03.2026 22:51 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Avellino, PAGELLE: Hainaut pungente, Dagasso luminoso
© foto di Venezia FC/s.fornasini

Le pagelle del Venezia della sfida di Serie B contro l'Avellino terminata con il risultato di 4-0 per gli arancioneroverdi.

Stankovic 6 - Partita inoperosa per l'estremo difensore che per tutto l'arco del match si deve limitare sostanzialmente a partecipare saltuariamente al giro palla della squadra.

Schingtienne 6 - Attento e ordinato in un incontro nel quale non viene molto sollecitato dagli attacchi e dal pressing avversario. Prova anch'egli a supportare la manovra, specialmente quando la sua squadra nel primo tempo fatica a trovare soluzioni per impensierire la retroguardia avversaria.

Svoboda 6,5 - Comanda la difesa con il consueto ordine, impartendo la manovra con una certa eleganza. Chiude quando deve le poche iniziative offensive avversario, dando avvio a immediate ripartenze come nel caso della rete del 3-0.

Franjic 6 - Si fa apprezzare per la partecipazione puntuale e precisa nel fraseggio della squadra, accompagnando l'azione con o senza palla fino all'area avversaria. Subisce il brutto fallo di Tutino verso la fine del primo tempo, episodio cruciale per la partita.

Hainaut 6,5 - Tra i più ficcanti nel primo tempo già quando il Venezia deve srotolare la matassa della rete apposta dal blocco di maglie dell'Avellino nella propria area di rigore. Dopo due servizi in centro are che trovano Kike Perez e Sagrado, il terzo per la corrente Dagasso è quello buono che porta al gol che sblocca l'incontro.

45' Pietrelli 6 - Entra con un piglio giusto cercando di mantenere alto il tasso di pericolosità della squadra sul suo fronte destro. Prova alcune iniziative personali, ma è anche diligente e puntale quando chiamato al fraseggio con i compagni.

Dagasso 7,5 - Un debutto da titolare da sogno con una doppietta che apre e chiude lo score della partita. Sul 1-0 entra a rimorchio con i tempi giusti e sfrutta a pieno l'appoggio in mezzo all'area di Hainaut. Poi, dopo una partita in cui gioca con naturalezza e personalità, infila un gioiello con un tiro a effetto dal limite dell'area per il poker finale.

Busio 7 - Tra i migliori dei suoi già prima dell'episodio dell'espulsione che cambia il corso della gara per la maggiore qualità nel palleggio. Poi, appena il Venezia può beneficiare della superiorità numerica, nel giro di 6' minuti prende prima una traversa, viziata dal tocco di Daffara e da cui si sviluppa poi il gol del 1-0, e poi trova il sette su ripartenza per la terza rete di marca arancioneroverde.

45' Bohinen 6 - Alla prima apparizione in questo 2026, si presenta conducendo la partita con ordine e disciplina, permettendo alla squadra di mantenere alta la concentrazione senza rinunciare a proporre nuove trame offensive.

Doumbia 6 - Le linee strette con il quale l'Avellino impronta la gara riduce molto il suo raggio di azione, costringendolo più nel lungo fraseggio sulla trequarti avversaria più che all'inserimento negli spazi. Non partecipa attivamente alle realizzazioni ma nel primo, così come nel secondo tempo, supporta con ordine le manovre di una squadra che non rinuncia mai ad attaccare anche con il prematuro ampio vantaggio.

61' Lella 6 - Per la seconda partita consecutiva, ha la possibilità di scendere in campo con un buon minutaggio e lui lo sfrutta con la consueta abnegazione, ordine e lavoro oscuro al fine di tenere alta la concentrazione.

Sagrado 6,5 - Il primo vero grande pericolo dalle parti di Daffara arriva proprio grazie a un suo buon inserimento su assist di Hainaut, senza che però l'esterno sinistro, disturbato da marcatura, riesca a inquadrare la porta dall'area piccola. Per il resto, si evidenzia per una buona fase di copertura e sul pressing sui portatori di squadra avversaria. Inoltre, nell'azione del 2-0 è suo il cross che porta all'intervento maldestro di Reale che insacca il pallone nella propria porta.

66' Haps 6 - Ultima sostituzione apportata dalla panchina, offre una partita diligente, senza particolari iniziative in un momento di massimo controllo del gioco e del risultato da parte della squadra.

Kike Perez 6 - Riproposto in una posizione più offensiva dietro la punta, interpreta il ruolo con personalità, facendosi sempre trovare in ricezione. Non è altrettanto brillante nel rifinire l'azione, ma partecipa alla transizione sul terzo gol degli arancioneroverdi, resistendo alla carica del suo marcatore e appoggiando a Svoboda che lancerà successivamente Busio verso la porta.

45' Yeboah 6 - La sue entrata in campo trasuda entusiasmo e voglia di griffare la partita. A volte si lascia prendere dalla frenesia, eccedendo nel possesso della palla, ma ogni sua iniziativa è una minaccia per la retroguardia ospite. Causa l'espulsione, per doppia ammonizione, di La Borgne che costringe gli avversari a giocare gli ultimi minuti con due elementi in meno.

Casas 6 - Ci mette la solita grinta ed è maggiormente protagonista nella prima frazione di incontro, cercando di attaccare i pochi spazi a disposizione tra le linee strette della difesa dell'Avellino. In uno dei pochi errori della retroguardia avversaria, prova ad approfittarne arrivando a tu per tu, da posizione defilata per battere Daffara, ma facendosi chiudere lo specchio. Nella ripresa è più utile nel creare spazi ai compagni con il suo movimento più che in situazioni da gol vere e proprie.

All. Stroppa 7 - Le scelte iniziali di formazioni nell'ottica di un turn over controllato vedono prevalentemente un cambio radicale in attacco, con la coppia spagnola Kike Perez-Casas a dover trovare il modo di scalfire la difesa avversaria. Nei fatti, tale tandem funziona poco, anche per un avversario arroccato nella propria area e poco propenso ad alzarsi sui portatori di palla, quest'ultimi inizialmente non abbastanza brillanti dal tentare iniziative come qualche conclusione da fuori, che infatti latitano. D'altro canto, la scelta di inserire Dagasso dal 1' minuto è più che vincente, essendo il primo a sfruttare la superiorità numerica e portando il risultato da 0-0 a 3-0 nell'arco di poco più di cinque minuti. La bontà della salute fisica della squadra, quanto quella mentale, è la gestione del secondo tempo, quando, nonostante una tripla sostituzione nell'intervallo, gli arancioneroverdi danno la sensazione di voler rimpinguare ulteriormente il risultato, cosa che avviene nel finale di partita con un ulteriore rete di Dagasso, nuovo asso su cui il tecnico può  a quanto pare pienamente contare già nell'immediato.