L'avversario: il Palermo

23.10.2018 13:05 di  Davide Marchiol   vedi letture
Fonte: www.veneziafc.it
L'avversario: il Palermo

E’ una delle favorite per la promozione in Serie A e attualmente occupa il secondo posto in classifica, alle spalle della capolista Pescara.

Il Palermo, da sempre, è abituato a recitare ruoli da protagonista, soprattutto se si tratta del campionato cadetto. Difficilmente, infatti, i rosanero hanno disputato stagioni anonime in Serie B, dove sono partiti spesso come favoriti, riuscendo in molti casi a raggiungere la promozione.

Nato nel lontano 1900, il Palermo festeggerà il primo novembre i centodiciotto anni di storia, numeri che ne fanno una delle società più antiche di tutta Italia. Per trofei e partecipazioni ai massimi campionati, i rosanero sono la più importante società calcistica siciliana, oltre che una delle più rinomate di tutto il Mezzogiorno.

Il periodo di massimo successo della propria storia il Palermo lo ha vissuto nel nuovo Millennio, quando ha raggiunto più volte l’Europa, riuscendo anche ad arrivare sino a un ottavo di finale di Coppa Uefa, nel 2005/2006. I protagonisti di quella cavalcata sono rimasti nella storia recente del club, da Corini a Zaccardo, passando per Grosso (che in estate diventerà poi l’eroe di Berlino e del successo Mondiale degli Azzurri), Caracciolo, Barone, Brienza e tanti altri.

Il cammino europeo di quella stagione iniziò ai preliminari, con l’eliminazione dei ciprioti dell’Anorthosis. Il raggruppamento seguente, insieme a Espanyol, Maccabi Petah Tikwa e Slavia Praga, porta i rosanero a concludere in testa, a quota 8 punti. Un sorteggio sfortunato, però, agli ottavi di finale mette di fronte il Palermo allo Shalke 04, squadra tedesca abituata a competere in campo europeo. Nonostante il successo dell’andata, firmato da Franco Brienza, i siciliani escono sconfitti dalla doppia sfida in virtù del ko per 3 a 0 subito in Germania.

Nella propria storia il Palermo ha disputato ben tre finali di Coppa Italia, senza però riuscire mai ad alzare il trofeo. La prima volta accadde nel 1974 e fu davvero beffarda. L’avversario era il Bologna, ma in campo dominò la squadra sicula, che si portò in vantaggio al 32′ con Magistrelli, prima di subire il pareggio a tempo ormai scaduto grazie a un rigore di Bulgarelli. La sfida finì così proprio ai calci di rigore, dove per i rosanero furono fatali gli errori di Vullo e Favalli.

La storia si ripetè cinque anni più tardi, questa volta contro la Juventus. Nell’atto finale i siciliani si portarono subito avanti con Chimenti, che sorprese tutti dopo appena un minuto di gioco. Il Palermo resse l’urto bianconero, almeno fino all’83’, quando arrivò il pareggio di Brio. La finale fu così decisa ai supplementari da Causio, che regalò ai torinesi il sesto trionfo in questa competizione.

Molto più recente, invece, l’ultima finale di Coppa Italia disputata dai rosanero. La stagione era la 2010/2011 e in panchina sedeva Delio Rossi. A trionfare, questa volta, fu l’Inter, che giocò una match da grande squadra e vinse 3 a 1 contro un ottimo Palermo, che a fine gara raccolse l’applauso del proprio pubblico.

Era quella una squadra ricca di talento, che tante gioie regalava ai propri tifosi. Dal difensore Munoz, al capitano Fabrizio Miccoli, si è trattato di un gruppo straordinario, capace di raggiungere risultati incredibili. Molto passava dall’estro di Javier Pastore, fantasista argentino che per due stagioni ha incantato la platea rosanero, prima di passare al Paris-Saint-Germain per quarantadue milioni di euro.

Pastore non è, però, l’unico campione che ha giocato in Sicilia. Oltre al “Flaco”, si ricordano lo stesso Miccoli, Cavani, Sirigu, Belotti, Barzagli e un certo Paulo Dybala, che aiutò i rosanero a riconquistare la Serie A nella stagione 2013/2014.

Venerdì sera il Venezia FC andrà a giocare al “Renzo Barbera”, impianto molto suggestivo costruito nel 1932. Lo stadio conta più di trentasei mila posti a sedere ed è stato soggetto a varie ristrutturazioni, per renderlo il più moderno possibile.

Quando il Palermo gioca in casa, l’atmosfera che si respira è incredibile e può rappresentare un fattore decisivo in una gara come quella che dovranno affrontare i Leoni, in cui i padroni di casa non vorranno fermare la propria corsa.

L’ultimo precedente risale a giugno, con la semifinale playoff che premiò i rosanero, nonostante l’incredibile stagione dei lagunari. Terminò 1 a 1 la gara a Venezia (in gol per gli arancioneroverdi Marsura) e 1 a 0 per i rosanero il ritorno, risultato che qualificò la squadra di Stellone alla finale, poi persa contro il Frosinone.

Nel nono turno di campionato andrà, dunque, in scena l’ennesimo capitolo della sfida tra arancioneroverdi e Palermo, con in mente ancora il successo del 2002 firmato da Brncic e Paolo Poggi. Un match giocato con il cuore dai lagunari, che ebbero la meglio sui padroni di casa, favoriti alla vigilia.

Un po’ quello che si spera accada venerdì: un’impresa per ritrovare i tre punti.