L'avversario: l'Hellas Verona

18.10.2018 10:00 di  Davide Marchiol   vedi letture
Fonte: www.veneziafc.it
L'avversario: l'Hellas Verona

Il derby è alle porte ed è quindi l’ora di scoprire il prossimo avversario dei Leoni.

Nato nel lontano 1903, l’Hellas Verona è uno dei club più antichi d’Italia, oltre ad essere la prima società per seguito di tifosi della propria città.

Da sempre gli scaligeri si trovano ai livelli più alti del calcio italiano, con ben ventotto partecipazioni a un campionato di Serie A e poco più di cinquanta a quello di Serie B, vinto in tre occasioni.

Il periodo di massimo successo della società veronese risale agli anni Ottanta, quando il club gialloblu riuscì nell’impresa di vincere uno Scudetto, l’unico della propria storia.

La stagione era quella del 1984/1985 e la squadra arrivava da due buoni piazzamenti nella parte alta della classifica, impreziositi dalle due finali di Coppa Italia, entrambe perse contro Juventus e Roma.

Nell’estate del 1984 l’allora presidente Celestino Guidotti costruì una squadra in grado di alzare l’asticella, puntando non più alla salvezza ma all’accesso alle coppe europee. Arrivarono allora il terzino Briegel e la punta Elkjær, pedine che saranno poi fondamentali nella vittoria del torneo. A metà campionato, nonostante la sconfitta di Avellino, la squadra di mister Bagnoli confermò la propria candidatura alla lotta per il titolo, diventando campione d’inverno.

Il cammino continuò senza ostacoli fino alla penultima giornata, quando nel match di Bergamo contro l’Atalanta, in virtù del pareggio finale, l’Hellas conquistò aritmeticamente lo Scudetto con un turno d’anticipo.

Una stagione incredibile per gli scaligeri, che mai avrebbero potuto sperare in un risultato così eccezionale a inizio anno. La città festeggiò in grande l’impresa dei ragazzi di Bagnoli, che vennero portati in trionfo. Da Garella a Volpati, passando per i già citati Elkjær e Briegel, senza dimenticarsi del mitico portiere Garella e del bomber Galderisi, si è trattato di un insieme di giocatori in grado di alzare il livello del proprio gioco con il passare delle settimane.

La stagione seguente, nonostante un campionato anonimo concluso al decimo posto, i tifosi gialloblu poterono godersi la prima partecipazione alla Coppa dei Campioni. Il cammino europeo iniziò subito bene per l’Hellas, che riuscì ad eliminare i greci del PAOK Salonicco ai sedicesimi di finale, accedendo così agli ottavi. Nelle due gare contro il PAOK ancora una volta si confermò decisivo Elkjær, capace di segnare quatto delle cinque reti che qualificarono i veronesi.

La campagna europea dei ragazzi di mister Bagnoli si fermò proprio agli ottavi di finale, contro una Juventus che pareggiò 0 a 0 nella gara di Verona, vincendo poi 2 a 0 a Torino.

Da lì in poi la mitica squadra dello Scudetto venne smantellata, non riuscendo più a ripetere l’impresa.

Il palmarès dell’Hellas Verona, comunque, non conta solamente il titolo del 1984/1985. Nella bacheca gialloblu, infatti, vi sono anche tre campionati di Serie B (1956/1957, 1981/1982, 1998/1999), due successi della Primavera e tre finali di Coppa Italia, con quella del 1975/1976 che si aggiunge a quelle già citate in precedenza.

Il teatro in cui vanno in scena le gare casalinghe dell’Hellas Verona è lo stadio “Marcantonio Bentegodi”, impianto da quasi quaranta mila posti (anche se solamente trentuno mila sono omologati). Lo stadio, inaugurato nel 1963 e ristrutturato nel 1990 in occasione di “Italia ’90″(il Mondiale giocato in casa dagli Azzurri), ospita anche le partite interne dell’altra principale squadra di Verona, il Chievo.

In questa stagione, l’Hellas Verona si presenta come una delle favorite per la promozione in Serie A e arriva al Penzo dopo due sconfitte consecutive.

Ecco, dunque, chi è l’Hellas Verona: una squadra dal passato glorioso che vuole ritornare ai fasti di un tempo.