Lotti: "Il portiere deve essere sempre al 100%, Gori e Russo importanti per la crescita di Audero e Vicario"
Massimo Lotti, preparatore dei portieri del Venezia, nei giorni scorsi ha tenuto una lezione con trenta colleghi di società minori provenienti dalla provincia di Venezia e Treviso e, attraverso teoria prima e pratica sul campo al Taliercio, ha cercato di spiegare al meglio l'importanza di chi sta tra i pali: "Per questo ruolo si deve essere sempre al 100 per cento, altrimenti è meglio saltare l’allenamento. Il mio obiettivo è portare il portiere nel miglior modo possibile alla partita. Quando alla fine mi dicono di stare bene, ho raggiunto lo scopo. Basta poco perdere la condizione, una seduta fatta male, è una giornata persa".
I portieri del Venezia: «Audero è arrivato con una scuola alle spalle (Juventus ndr), mentre Russo si è fatto male, è stato fuori parecchio tempo e, insieme a Gori, sono stati importanti non solo per il portiere dell’Under 21 ma anche per Vicario. Proprio quest’ultimo me lo ricordo qualche anno fa, era un ragazzo di belle speranze e pesava 73 chili; oggi è un giocatore completo, di categoria, ha messo su massa muscolare arrivando a 85 chili e può ancora migliorare".
Il mito del portiere eccentrico: "Devono avere coraggio sì, ma non essere troppo istintivi. Devono ragionare. Durante la settimana, simuliamo tutto quanto può succedere in campo. Certo, a un giocatore d’esperienza farò un altro tipo di allenamento perché consoce già i segreti, i giovani, invece, devi accompagnarli passo dopo passo".
E sull’iniziativa di Profilo11 e International School of Venice dice di essersi divertito: "È stata una bella esperienza» commenta «e ringrazio il presidente Tacopina e l’amministratore delegato Andrea Rogg per questa opportunità, consentendo di fare lezione sui campi del Taliercio. Dimostra quanto la società tenga a dare dei servizi pure ai dilettanti, cercando di migliorare la cultura calcistica. È stato un buon lavoro".


