Niederauer: "Cerchiamo una soluzione per Cuisance e Aramu, parlerò con la Curva della questione abbonamenti. Su Nsame..."

29.07.2022 16:11 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Niederauer: "Cerchiamo una soluzione per Cuisance e Aramu, parlerò con la Curva della questione abbonamenti. Su Nsame..."
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il presidente Duncan Niederauer dopo il suo discorso (rileggilo qui) è rimasto a disposizione per le domande dei giornalisti, queste le sue risposte.

Il rapporto con i tifosi:

“Prima di tutto naturalmente sono felice che i tifosi esprimano liberamente la propria opinione. L’anno scorso le magliette non andavano bene, quest’anno sì, ma è venuto fuori un problema con la Curva con gli abbonamenti, incontrerò anche loro e credo si potrà arrivare a una soluzione”.

La situazione di Busio e Cuisance?

“Quando parliamo di Busio parliamo di un ragazzo che ha 20 anni, ha bisogno di restare e crescere, non abbiamo mai pensato che potesse andare via e lui è felice di restare. Su Cuisance. Quando è arrivato a Rogla si vedeva che aveva lavorato moltissimo prima di arrivare, però sapete che ha una moglie e un bambino piccolo, a causa delle restrizioni è stato per lui difficile vedere la famiglia, finito il ritiro a Rogla abbiamo deciso di concedergli dei giorni per stare con la famiglia e ha chiesto di potersi allenare con i suoi allenatori in Francia. Su di lui ci sono squadre italiane, spagnole e francesi, nei prossimi giorni troveremo una soluzione soddisfacente sia per lui che per noi. Abbiamo sentito le voci su una presunta offerta del Torino per Cuisance da 6 milioni, ma si è parlato di cifre di gran lunga inferiori e non c’è stata neanche un’offerta di acquisto concreta in realtà. Come sapete prima di essere con noi era la Bayern, credo meriti di trovare una squadra di alto livello per continuare la sua avventura anche se stiamo costruendo una squadra importante. Ho fatto anche sapere all’agente che siamo felici di aiutare a trovare la squadra giusta per lui. Come avete notato per costruire la squadra siamo partiti dal basso, la linea difensiva è forse la più forte della B. Anche nell’ipotesi di Cuisance che se ne va anche il nostro centrocampo è solidissimo, ci sono anche dei giocatori forti aggregati dalla Primavera. Se ci saranno dei movimenti naturalmente saranno davanti, in ogni caso abbiamo Johnsen che è in ottima forma, Pierini mi ha stupito, Novakovich ha grandissima esperienza e ci sorprenderà e la grande sorpresa sarà sicuramente Connolly, che un po’ come Ampadu ha esperienza in Premier League e avrà la capacità di coprire più posizioni. Sapete che mi piacerebbe poi arrivare a inizio campionato con la squadra chiusa, ma non è possibile affrettare le cose, vorremmo completare la linea d’attacco, se a gennaio Francesco Forte non se ne fosse andato… l’ho lasciato andare a malincuore, siamo ancora in contatto ma non ci sono spiragli perché lasci il Benevento”.

TVS – La situazione di Aramu?

“Come sapete Mattia ha fatto il ritiro di Rogla arrivando più tardi e ora si sta allenando ad Auronzo. Ci ha fatto sapere insieme al suo procuratore che ci sono degli interessi, ma attualmente nulla che possa soddisfare lui e noi. Penso si muoverà qualcosa nei prossimi giorni, se arriverà qualcosa dalla Serie A o dalla Serie B saremo felici di ascoltare, ma aspettiamo una proposta convincente”.

TVS - Un commento sulle parole di Nsame?

“Normalmente non mi arrabbio con i giocatori, ma devo dire che quando ho letto i commenti di Nsame sul fatto che non fossimo professionali e che non lo avessimo trattato bene ho perso un po’ le staffe. Noi non abbiamo fatto altro che aiutarlo a tornare in forma, è arrivato in condizioni che non erano quelle che ci erano state promesse. I nostri fisioterapisti si sono spaccati la schiena per aiutarlo a tornare in condizione. A fine stagione pur avendo giocato poco avete incominciato a vedere il vecchio Nsame, quello preinfortunio. Quello che succede è che lui conoscendo il calendario programma il matrimonio e va  in Francia prima della fine del campionato e questo secondo me non è molto professionale come lui invece pretendeva da noi. Poi torni a casa in Svizzera e parli male di noi, se cerchi qualcuno di non professionale direi guardati in casa. Nell’ultima settimana di campionato non era presente né per la partita né per gli allenamenti. L’ultima cosa che mi sento di dire, perché siamo arrabbiati noi come i suoi ex compagni di squadra, almeno l’eleganza di non parlare, noi gli abbiamo portato rispetto ed è quello che chiediamo da lui”.

Gli obiettivi per la stagione:

“Ieri sera ho parlato con la squadra, ho detto che il campionato sarà duro ma noi siamo tosti. Ora dovremo giocare all’altezza delle nostre qualità, non vi nascondo che possiamo avere un’ambizione per il ritorno in Serie A. Ma vedete benissimo dalla composizione del campionato che nulla sarà scontato, le tre retrocesse non sono candidate in automatico alla promozione, ci sono tante squadre competitive, quindi noi dovremo essere all’altezza delle nostre qualità.