Carrarese, Calabro: "Strano episodio su Zanon. Il Venezia andrà in A"

31.01.2026 22:25 di  Flavio Zane   vedi letture
Carrarese, Calabro: "Strano episodio su Zanon. Il Venezia andrà in A"
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© foto di FEDERICO SERRA

Intervenuto in conferenza nel post match della sfida di Serie B contro il Venezia, ha parlato l'allenatore della Carrarese, Antonio Calabro. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

TVS - Siete rimasti in partita dall'inizio alla fine e, tra andata e ritorno, avete creato grandi grattacapi al Venezia: il suo parere sulla prestazione della squadra?

"Io sono contento della prestazione della squadra. Con una partita dal coefficiente di difficoltà altissimo, la Carrarese ha tirato fuori una prestazione gagliarda. Il Venezia è una squadra che ha messo alle corde tanti avversari, concedendo sempre poco. Ha sofferto sempre poco nelle precedenti partite in casa. Tranne con la Virtus Entella, ha dato due-tre gol a tutti. E' una squadra importante. Noi siamo stati in partita fino alla fine, facendo quello che abbiamo potuto. Ci siamo resi pericolosi anche dopo il pareggio. Ci sono due situazioni strane che voglio rivedere sull'episodio di Zanon in area di rigore, perché era stato toccato. Poi l'entità del tocco è a discrezione dell'arbitro e di chi fa le valutazioni però, a quella velocità, il tocco, anche leggero, fa perdere l'equilibrio al giocatore che poteva tranquillamente calciare in porta. Questo purtroppo è un episodio a nostro sfavore perchè eravamo dentro a una partita che avevamo pareggiato e dove, ogni volta che ripartivamo, mettevamo in seria difficoltà il Venezia. E' successo altre volte con Hasa e con Rubino, dove abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Sicuramente non ci accontentiamo della buona prestazione perché non vogliamo accontentarci soltanto di quello. Siamo amareggiati per il punteggio perché avevamo assaporato, ed è già tanto, un risultato positivo qui a Venezia. Considerando la forza del Venezia non è da poco".

TVS -  Non vi siete accontentati neppure dopo il pareggio dove avete dato la sensazione di poter colpire ancora: vi accontentate solo della salvezza o si può puntare a qualcosa di più?

"Non c'è da fare ragionamenti diversi per portare quantomeno i punti necessari per la salvezza. E' un campionato durissimo e difficile. Noi mettiamo in campo tanti giovani e bravi, mantenendo sempre la barca dritta con la mentalità di fare le partite e più punti possibile e più velocemente possibile. Poi, se questo ci porterà ad avere, come l'anno scorso a due giornate dalla fine, con quindi qualche giornata d'anticipo la possibilità di pensare a qualcos'altro, non ci tireremo indietro. Tuttavia, vi posso assicurare che è dura e sarà dura fino alla fine ottenere l'obiettivo della salvezza. Questa squadra mi inorgoglisce e lo fanno quando fanno queste prestazioni. Avevamo fatto precedentemente, contro altre squadre blasonate fuori casa, prestazioni uscendo con le ossa rotte e io avevo chiesto ai ragazzi di affrontare questa partita a visto aperto, con le nostre caratteristiche, tirando la riga a fine partita e non avendo rimpianti. Penso che questo è successo e sono orgoglioso dei ragazzi".

L'episodio dubbio di cui parlava era quello appena iniziato il secondo tempo?

"Sì, non l'ho ancora rivisto. E' quello ancora sull'1-0".

La Carrarese può aspirare sicuramente a qualcosa di più della salvezza a un campionato tranquillo:

"Mi prendo i complimenti e ringrazio. Allargo i complimenti alla società e chi opera per far sì che questa squadra possa fare delle prestazioni in questa maniera a dispetto di un avversario ad alto coefficiente di difficoltà altissimo come il Venezia. Il Venezia andrà in Serie A perché è giusto che ci vada e, con questa struttura e mantenendo continuità all'aspetto tecnico, potrà togliersi delle soddisfazioni anche in massima serie. Quindi, aver fatto questo genere di partita ci riempie d'orgoglio, anche se portare a casa zero punti dispiace, pur andandocene a testa alta".