Milan-Venezia, Saelemaekers: "Per noi era troppo importante vincere"
Intervenuto nel post match della sfida di Serie A contro il Venezia, ha parlato il centrocampista del Milan, Alexis Saelemaekers. Di seguito le parole del calciatore della squadra rossonera.
L'anno scorso ti abbiamo visto tanto giocare da quinto di centrocampo, mentre il mister adesso ti ha schierato sia a Torino che stasera dietro la punta: dove preferisci giocare e dove pensi il mister possa utilizzarti di più?
"Penso che avete già visto che sono un giocatore che può giocare in diverse posizioni. Non ho un ruolo che preferisco e ne ho parlato con il mister prima che iniziasse la stagione. Mi ha detto che mi vedeva un pò più dietro all'attaccante, quindi giocherò dentro a spazi un pò più stretti. E' una posizione dove comunque mi sento a mio agio e, come sempre detto, darò il massimo ovunque giocherò perché la cosa più importante è aiutare la squadra. Dobbiamo creare un gruppo dove ognuno da al 100% ovunque giochi, aiutando a prendere i tre punti".
Che sensazione è stata ritornare a San Siro dopo Cagliari? Vi sentite in debito con i tifosi per quello che è stato?
"In debito no, perché penso che i tifosi sanno che comunque, anche se l'anno scorso non siamo arrivati all'obiettivo, abbiamo sempre dato il 100%. Poi, ovviamente, sappiamo che nel calcio le cose possono girare male, proprio come accaduto l'anno scorso. Però, penso che quest'anno siamo stati bravi a dimenticarci tutto, lasciando tutto dietro di noi, ripartendo su basi nuove e con un nuovo allenatore. Per noi oggi era importante davanti ai nostri tifosi, in questa giornata in memoria di Franco Baresi, di dare il 100% e di far vedere un nuovo Milan. E' quello che abbiamo fatto, prendendo i tre punti. Continueremo nelle prossime settimane con questa mentalità".
Leao va via ed è venuto a salutarvi: quali sono le emozioni per una storia abbastanza lunga vissuta in sieme a lui? Che cosa lascia e che ricordo ti lascia?
"Avete sentito quello che ha detto il mister nella conferenza prima della partita. Sappiamo che Rafa è un grandissimo giocatore e che, quando sta bene, può cambiare una partita da solo. Io l'ho sempre detto a lui: puoi essere uno dei giocatori più forti al mondo. Penso che nessuna storia è eterna e c'è sempre il momento che si distacca. Penso che Rafa ha scelto di partire e noi gli auguriamo il meglio. Spero davvero per lui che farà bene nella sua nuova avventura. Ci dispiace, ma dobbiamo andare avanti alla nostra strada, cercando di fare il meglio per la nostra strada".


