Pisa, D'Angelo: "Non facciamoci ingannare dalla classifica, il Venezia è un'ottima squadra"

16.02.2023 14:39 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Pisa, D'Angelo: "Non facciamoci ingannare dalla classifica, il Venezia è un'ottima squadra"
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Alla vigilia della sfida contro il Venezia, valida per la 25ª giornata del campionato di Serie B, in casa Pisa è mister Luca D'Angelo a fare il punto della situazione nella conferenza stampa che anticipa il match: "Il Venezia dispone di una rosa molto importante, con tanti giocatori di categoria superiore, che ora stanno facendo bene: forse a inizio stagione hanno pagato un po' il campionato scorso, ma ora stanno meglio, giocano con un 3-5-2 molto offensivo, quindi sarà un'altra gara difficile. Il Venezia, a mio avviso, è una squadra molto buona, non facciamoci ingannare dalla loro classifica, la loro struttura è davvero di buon livello".

A proposito di questo, il mister ribadisce il suo pensiero sul campionato in generale: "È presto per tracciare linee definite per questo campionato, i punti di distacco tra le squadre sono pochi, quindi è tutto aperto. Noi possiamo ancora fare buone cose, e dobbiamo provare a farle: questo è il mio pensiero".

Spazio poi alla rosa nerazzurra: "Noi abbiamo la rifinitura oggi pomeriggio, ma pensiamo di convocare tutti, anche Torregrossa. Se giocherà però non lo so, dipende da tanti fattori, non ha un minutaggio ampio ma non viene in panchina così per caso, può anche giocare. Caracciolo? È a disposizione, si sta allenando regolarmente con la squadra ma sono scelte mie le altre, anche confrontandomi con lui per capire come sta di volta in volta". Una nota va poi agli imminenti rinnovi: "Quando ci sono calciatori in scadenza la società mi interpella, poi chiaramente la decisione spetta a club e giocatore, ma quando mi è stato chiesto cosa pensassi di Mastinu e Nicolas ho dato il mio assenso: i ragazzi meritano i rinnovi".

In chiusura nota generale sui tanti ribaltoni in panchina, 21 in Serie B: "Non ho mai avuto responsabilità dirigenziali, non so come possano ragionare Ds e presidente. Da allenatore dico che servirebbe più tempo, spesso si va sull'onda emotiva e per questo credo che si dovrebbe esser più calmi, ma capisco le pressioni che arrivano alla proprietà e alla dirigenza dei club. Non sono situazioni facili da valutare".