Venezia-Juve Stabia, Abate: "Okoro ha strapotere fisico"
Intervenuto in conferenza nel post match della sfida di Serie B contro il Venezia, ha parlato l'allenatore della Juve Stabia, Ignazio Abate. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.
Una bella partita da parte della tua squadra. Non era da Venezia che bisognava conquistare punti, però si poteva passa in vantaggio con due gol sbagliati un pò da Okoro e qualche ingenuità, come sull'autogol e il gol loro del 2-1 in ripartenza, hanno tagliato un pò le gambe, mentre nel secondo tempo il Venezia ha fatto qualcosa in più:
"Sono contento della prestazione e della squadra. Abbiamo fatto una grandissima partita contro una grandissima squadra. Gli abbiamo affrontati con coraggio, a viso aperto, alternando le fasi di gioco. Siamo stati bravi a compattarci con il blocco basso e peccato perché abbiamo preso dei gol ingenui, come il secondo a tempo scaduto e il terzo su palla inattiva. Abbiamo avuto diverse occasioni, però oggi devo dire che mi porto a casa dei segnali molto positivi perché siamo venuti qua con questa personalità e coraggio nell'affrontare la squadra che credo più forte del campionato. I ragazzi hanno dimostrato di voler raggiungere il nostro obiettivo e questo mi fa ben sperare per la prossima settimana".
Stai facendo un pò la conta a causa delle assenze: c'è la speranza di recuperare al meglio quando arriverà il momento decisivo per questa squadra?
"Intanto bisogna avere la bravura e la fortuna di arrivarci. E' un peccato che non siamo mai al completo ma, al di là delle scelte, è proprio per aumentare l'intensità dell'allenamento nella settimana e allenarti con un numero importante. I giocatori non riescono a trovare la continuità. Mi dispiace per Pierobon perché era rientrato alla grande, anche dal punto di vista fisico. Adesso aspetteremo Zeroli e speriamo di recuperare Leone. E' importante per il gruppo e per avere alternative a livello strategico. Però, devo dire che i ragazzi che sono scesi in campo dal 1' minuto hanno dato grande disponibilità nel riadattarci e cambiare qualcosina. Lo stesso vale per i cambi e Dos Santos è entrato davvero molto bene. Quindi, non ci piangiamo addosso e sapete che non vado a cerca di alibi. Ogni settimana è una possibilità di far punti e non sono d'accordo che non dovevamo far punti qua: siamo venuti qui per fare punti. Poi, il primo tempo lo abbiamo fatto alla grandissima poi, andando sotto sul 2-1, affrontavamo una squadra con il quale non potevamo andare all'arembaggio, perché è una squadra che gioca molto bene da dietro, sanno attirarti nella loro metà campo e hanno grandissima gamba. Quindi, bisognava fare una partita molto intelligente ed è proprio lì che sta l'intelligenza e la lettura della partita, così come sapere quando è il momento di mordere. I ragazzi sono stati bravi, siamo rimasti in partita e mi ha fatto veramente arrabbiare prendere gol su palla inattiva".
TVS - Qual è stato l'impatto di Okoro in questa squadra?
"E' un ragazzo che ha un grande strapotere fisico. E' molto introverso e non ha ancora la conoscenza esatta del suo fisico e delle sue potenzialità. Sicuramente è venuto da noi per crescere e fare esperienza, ma lavora con grande umiltà e, piano piano, sta mettendo dentro conoscenze dal punto di vista calcistico e soprattutto consapevolezza che ci può stare in questa categoria. Oggi credo che abbia fatto una grande partita, facendo a sportellate per 70' minuti con difensori di categoria superiore. Peccato perché meritava altri gol per quanto ha fatto per portarci in vantaggio. Quindi, deve continuare a crescere e lavorare con umiltà. Come dico sempre, non bisogna mai abbassare la guardia e sempre lavorare perché poi i risultati arriveranno".
Oggi hai usato la coppia inedita Burnete-Okoro: come è nata l'idea?
"E' nata perché il Venezia è una squadra che ti fa giocare. Ha la media del 65% di possesso palla e oggi spero di averla abbassata un filino, ma non lo so. Ha la media di due gol a partita e noi avevamo bisogno di svuotare il campo e partire con dei lanci da dietro, liberando i duelli individuali. Quindi, dal punto di vista dell'impatto fisico, credo che Burnete e Okoro abbiano fatto una grandissima partita. Abbiamo cercato di fare arrivare più palle pulite e rasoterra possibili e sono arrivate anche tante palle alte, giustamente anche per la bravura dell'avversario. Questa è un pò la lettura. Poi, di solito loro spaccano con una mezzala, di solito Doumbia sul lato sinistro, quindi volevo capire dove mettere Carissoni e ho puntato per farlo partire sul centro-sinistra per portare un pò fuori il braccetto loro. Questo a livello strategico, ma poi conta la voglia di recuperare la palla con intensità, con qualità e a seconda di come riesci a gestire quella palla lì, perché non ti danno poi neanche il tempo di ragionare. Quindi, viene fuori una partita un pò più in verticale e credo che la mia squadra l'abbia interpretata molto bene".
Questa coppia è un'alternativa su cui lavorare anche in prospettiva o con il quale chiudere il campionato?
"Io non mi precludo mai niente. Io cerco di trovare quell'equilibrio per preparare la partita a livello strategico, ma anche in base a chi vedo meglio in settimana. I ragazzi sanno che tratto tutti allo stesso modo e che chiunque con me può avere delle possibilità, perché è quello che mi ha fatto acquisire credito con il gruppo e che tutti hanno allo stesso modo. In questo momento qui ho visto bene Okoro, mentre Burnete è rientrato e ha fatto tre allenamenti alla grandissima. Ho optato per difendere con il blocco basso e il 5-4-1 anziché che con le due punte. Si sono sacrificati e avevo bisogno di quelle caratteristiche. Poi, prepareremo la prossima partita e vedremo a livello strategico come sarà nei prossimi giorni".


