I 7 migliori calciatori del Venezia che hanno fatto la storia del club

08.01.2026 08:30 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
I 7 migliori calciatori del Venezia che hanno fatto la storia del club

Il Venezia FC non è solo una squadra: è una storia che cammina lungo i canali, entra nei campi di provincia e, a volte, arriva sui palcoscenici più grandi. Fondato nel 1907, il club ha vissuto stagioni di gloria e periodi difficili. Eppure, in più di un secolo, alcuni nomi hanno lasciato un segno così profondo da diventare parte dell’identità arancioneroverde. In questo articolo parliamo dei i migliori giocatori del Venezia, di come hanno cambiato il destino del club, e di perché ancora oggi i tifosi vogliono guarda le partite del Venezia in diretta usando i migliori servizi di streaming.

Prima però una breve parentesi pratica, perché il calcio moderno non si vive solo allo stadio.

Calcio, streaming e sicurezza digitale: una breve nota utile

Molti tifosi seguono il Venezia online, soprattutto quando si gioca fuori casa o in campionati difficili da trovare in TV. Qui entrano in gioco le app VPN, che aiutano a proteggere la connessione e, in alcuni casi, a superare limitazioni geografiche sui contenuti. Servizi come VeePN offrono veri strumenti di privacy che possono essere utili sia per la sicurezza informatica sia per accedere a risorse web straniere. In un mondo in cui oltre il 65% dei tifosi europei guarda almeno una partita al mese in streaming, la protezione dei dati personali non è più un dettaglio, ma una necessità.

Detto questo, torniamo al campo, all’erba, ai gol e ai protagonisti.

1) Paolo Poggi – Il simbolo degli anni Novanta

Parlare di Paolo Poggi significa parlare di identità. In un periodo in cui il Venezia cambiava spesso categoria, allenatori e progetti, lui è rimasto un punto fermo. Non era un giocatore spettacolare nel senso classico del termine, ma aveva una qualità che vale più di molte finte: era sempre utile.

Giocava tra le linee, correva per la squadra, apriva spazi. E segnava. Non pochi gol, ma quelli giusti. In totale ha superato quota 70 reti con la maglia arancioneroverde, un numero che ancora oggi lo colloca tra i marcatori più importanti della storia del club. Fu uno dei protagonisti assoluti della promozione in Serie A del 1998, una stagione che molti tifosi ricordano come una delle più emozionanti di sempre.

Poggi non è stato solo un attaccante. È stato un riferimento. Per i compagni. Per l’allenatore. Per il pubblico. In un calcio che cambia in fretta, lui rappresentava la stabilità.

2) Álvaro Recoba – Il genio che illuminò la laguna

Quando l’Inter mandò Recoba in prestito al Venezia, molti pensarono fosse un lusso inutile per una squadra che lottava per salvarsi. Invece, fu una delle operazioni più spettacolari della storia recente del club.

Nella stagione 1998-99, Recoba segnò 10 gol in campionato. Ma i numeri non raccontano tutto. Raccontano poco dei suoi tiri da lontano, delle punizioni impossibili, dei passaggi che tagliavano in due le difese. Quell’anno il Venezia si salvò, e in gran parte grazie a lui. Per molti, è stato il talento più puro mai visto con questa maglia.

3) Manolo Gabbiadini – Un giovane che lasciò il segno

Prima di diventare un nome noto in Serie A, Gabbiadini ha mosso passi importanti anche a Venezia.

Non era ancora completo, ma:

- mostrava già un tiro potente

- partecipava attivamente al gioco

- rappresentava il ponte tra settore giovanile e grande calcio

Il suo periodo al Venezia è breve, ma significativo.

4) Filippo Maniero – Il bomber che non faceva rumore

Maniero non aveva lo stile elegante di altri attaccanti. Aveva però una qualità fondamentale: segnava quando serviva.

Statisticamente:

- più del 40% dei suoi gol arrivava in partite decisive

- ottima media nei derby e scontri salvezza

È uno di quei giocatori che diventano leggenda non per i numeri assoluti, ma per il contesto.

5) Riccardo Meggiorini – L’uomo delle promozioni

Meggiorini è uno di quei giocatori che forse non vincono premi individuali, ma che gli allenatori vogliono sempre in squadra. Ha contribuito in modo concreto alle campagne di promozione e ai campionati di alto livello del Venezia negli anni 2010.

Correva, pressava, aiutava i compagni. E ogni tanto segnava gol pesanti. Non sempre belli. Ma spesso decisivi. In un calcio sempre più basato sui dati, il suo impatto si vede anche nei numeri: partecipazione a molte azioni da gol e grande lavoro senza palla.

6) Joel Pohjanpalo – Il leader moderno

Negli ultimi anni, Pohjanpalo è diventato uno dei volti del Venezia. Attaccante fisico, concreto, con una media gol molto interessante per una squadra che spesso ha dovuto lottare per non retrocedere.

In alcune stagioni ha segnato oltre il 40% dei gol totali della squadra in campionato. Questo dato dice molto. Non è solo un finalizzatore. È un punto di riferimento. Uno di quelli che, quando la palla pesa, non si nasconde.

7) Sergio Brio – La solidità che costruisce le basi

Forse meno famoso di altri nomi, ma fondamentale in un’epoca in cui il Venezia cercava identità e rispetto. Brio portò esperienza, mentalità vincente, e una cultura del lavoro che aiutò a far crescere l’intero ambiente.

Le squadre non si costruiscono solo con i numeri dieci e i goleador. Servono anche colonne difensive, giocatori che tengono la linea, che parlano poco e fanno molto.

Perché queste storie contano ancora oggi

Il Venezia è un club che negli ultimi 20 anni ha cambiato categoria molte volte. Dalla Serie A alla Serie D e ritorno. Eppure l’interesse non è mai davvero sparito. Anzi. Secondo alcuni dati di audience, le ricerche online legate al club sono cresciute di oltre il 30% negli ultimi cinque anni, anche grazie al ritorno nei campionati principali.

L’aumento del numero di tifosi è una conseguenza di un accesso più semplice alle partite. In parte questo è dovuto ai fornitori VPN, che permettono di guardare le partite anche dall’estero, dove prima l’accesso poteva essere limitato. Inoltre, praticamente senza rischi, perché una VPN funziona anche come strumento di protezione dei dati.

I numeri dietro la passione

Un dato semplice: in Italia oltre il 70% dei tifosi segue il calcio almeno in parte online. Più del 40% usa solo lo streaming per alcune competizioni. Questo cambia il modo in cui i club vengono raccontati, ricordati, discussi.

E cambia anche il modo in cui le storie dei grandi giocatori restano vive.

Conclusione: una storia fatta di volti, non solo di risultati

Parlare dei i migliori giocatori del Venezia non significa dire che questi siano gli unici importanti. Significa scegliere sette simboli, sette capitoli, sette momenti in cui il club ha trovato una direzione, un sogno, o semplicemente un po’ di speranza.

Il Venezia continuerà a salire e scendere. È nella sua natura. Ma finché ci saranno giocatori capaci di lasciare un segno, e tifosi pronti a seguirlo ovunque, allo stadio o online con i migliori servizi di streaming, questa storia non smetterà di essere raccontata.

E forse è proprio questo il bello. Non sapere dove si andrà. Ma sapere da dove si viene.