Venezia, Stroppa: "Adorante da gestire. Compagnon è recuperato"
In occasione della vigilia del match infrasettimanale di Serie B contro l'Avellino, è intervenuto in conferenza il tecnico del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala.
Come siete rientrati dalla battaglia a Bolzano?
"Molto bene. Personalmente, finita la partita, ero molto soddisfatto. Chiaro che, con l'ultima occasione, potevamo perderla, però ci sono state delle occasioni e delle opportunità per portare a casa anche qualche punto in più. Abbiamo fatto una partita come dovevamo farla, vincendo quasi tutti i duelli. A livello di gioco è chiaro che potevamo fare qualcosa di più, ma abbiamo ottenuto un punto importante alla vista poi dei risultati che sono sopraggiunti per gli altri".
Da un punto di vista energetico, quanto vi ha portato via questa partita?
"Vediamo. A me sembra che la squadra abbia energie, però giochiamo dopo due giorni. Avevo detto che dopo la partita del Frosinone, affrontando il Modena, qualcosa avevamo lasciato a livello di freschezza. Oggi facciamo la conta e vediamo chi sta meglio e chi è acciaccato. Cercheremo di mettere in campo quelli più pronti".
Il Monza giocando prima di voi vi ha sorpassato momentaneamente in classifica: vi ha in qualche modo condizionato o pesato sapendo il risultato?
"No. Diciamo che, tutto sommato, non ho memoria di anticipi e posticipi anche nelle settimane scorse. Non cambia nulla. Dico che dobbiamo guardare a noi stessi e cercare di fare le prestazioni che dobbiamo fare cercando di vincere più partite possibili. Credo che in questo momento sia determinante avere la volontà e la mentalità di portare a casa i punti. Mai come in questo momento la testa fa la differenza".
TVS - Da un allenatore che ha vinto tanti campionati, quanto è fondamentale avere un portiere di livello alto in Serie B?
"Credo che adesso il portiere si è evoluto anche per la scelta di chi come noi vuole fare un certo tipo di gioco. Si cerca di prenderlo più completo possibile e credo che Filip (Stankovic ndr) rispetti in toto tutte queste cose qua. Una battuta banale potrebbe essere che, prima di tutto, devono mettere le mani nei guanti e, quindi, cercare di parare. Sabato, Filip non è praticamente mai stato impegnato e nell'occasione determinante per il risultato ha tirato fuori un miracolo, se vogliamo. Ha fatto una grandissima parata così come Cragno in un paio di occasioni: nel primo tempo, su Doumbia, ha fatto una parata incredibile. Sono contento anche per Cragno che, dopo tanto tempo, è tornato a giocare e sicuramente è un portiere importante. Per quanto riguarda Filip, ha fatto parate determinanti e per una squadra come la nostra, che concede davvero poco, essere concentrato e pronto come sta facendo è importante. Sta diventando un giocatore determinante".
TVS - Sei soddisfatto del lavoro che ha fatto Lauberbach insieme a Yeboah? Adorante è recuperato dal problema alla schiena?
"Adorante ero obbligato a gestirlo e, allo stesso modo, ragiono per domani sera. Non sono certo e non voglio precludermi il proseguo. Voglio che torni in salute e che stia bene. Sicuramente si potrà vedere in campo, ma non so se dall'inizio. Ci sto pensando. Per quanto riguarda Lauberbach, ha fatto un buon lavoro e creato delle opportunità e occasioni. Peccato per il gol annullato a Yeboah, un occasione creata da un suo movimento e smarcamento. Ha fatto un buon lavoro".
Confermi il recupero di Compagnon?
"Sì, si è allenato in questi giorni con la squadra. E' recuperato".
Duncan come sta?
"Ha avuto uno stiramento. Ci vorranno i tempi canonici per poterlo recuperare in pieno e ritornare con la squadra".
Ripensando alla partita di andata ad Avellino, con il nuovo allenatore sulla panchina, pensi che faranno lo stesso tipo di partita o vedi qualcosa diverso con l'arrivo di Ballardini?
"Sicuramente ha cambiato qualcosa, però vediamo che succederà domani sera. Io sono più che altro per quello che dobbiamo fare noi, con grandissimo rispetto per l'avversario. Devo dire che le partite dell'andata non rispecchiano molte volte le partite di ritorno perché dipende poi sempre dal periodo in cui affronti le squadre e che fa la differenza".
TVS - Tra gli aspetti positivi c'è il lavoro degli esterni con tre assist di Haps in tre partite e tre gol di Hainaut in altrettanti incontri: è questo l'assetto migliore e definitivo? Per Haps quanto è grande il dispiacere di non averlo avuto sempre in piena forma per tutto il campionato?
"Io cerco di far giocare sempre i giocatori più in forma. Lui ha avuto sicuramente dei passi a vuoto su quello che è lo stato di forma. Ha avuto degli infortuni importanti e, quindi, non ha mai raggiunto quella condizione che gli avrebbe potuto permettere di entrare dentro la squadra. Credo che ci sia molta competitività e, tra le altre cose, è cresciuto moltissimo Sagrado. Nelle gerarchie delle ultime settimane ha fatto un passo indietro, però si stava allenando talmente molto bene che gli si è data questa possibilità. Sicuramente ha fatto una prova importante. Poi è chiaro che, oltre che le prestazioni fisiche e tecniche, ci sono anche dei numeri da mettere dentro ed è sicuramente una soddisfazione vedere che i due quinti arrivino anche alle conclusioni e non solo alla rifinitura".
TVS - Indipendentemente da come finirà questo campionato in corso, il Venezia sta già riscrivendo la sua storia perché, in questo momento, ha realizzato tantissimi punti e gol, molti di più di quelli con Novellino, Zanetti e Vanoli negli anni della promozione. Però, nonostante tredici vittorie su sedici incontri, si è qui a parlare di una sorta di perfezionismo per un pareggio con il Sudtirol o con l'Avellino: lei che ha vinto tre campionati come vive una stagione dove bisogna correre così tanto perché corrono anche gli altri? Quanto la stimola magari chiudere davanti a tutti un campionato del genere?
"C'è questo "però", che è determinante. Mi pare che, nella conferenza stampa precedente, io abbia portato dei numeri per portare positività a quello che stiamo facendo. Tuttavia, quello che facciamo oggi non conta niente perché, come noi, ci sono altre squadre che vanno forte. Quindi, per questo dicevo la testa perché, in questo momento, oltre allo stato tecnico e atletico della squadra, conta la mentalità. Non bisogna mollare, come non dovevamo farlo all'inizio quando eravamo un pochettino più dietro. Abbiamo fatto un percorso di rincorsa straordinario e ora siamo qui, in piena lotta tra le prime. Sicuramente conta e vorremmo che andasse così fino alla fine, ma bisogna fare i conti anche con le altre squadre. Abbiamo visto che, nonostante i risultati di qualche giorno fa, le partite testimoniano la difficoltà di affrontare tutte le squadre in questo momento. Quindi, bisogna essere equilibrati, cercando di mantenere una classifica adeguata che ti permetta di lavorare così fino in fondo. In questo momento, essere primi, secondi o terzi conta meno, chiaramente con una distanza tale che ti consenta in una o due partite di rimetterti in corsa. Però, sicuramente non devi mollare e continuare a lavorare al 100%. Quello che stiamo facendo adesso è bellissimo, ma quello che conta è il 9 Maggio quando avremo terminato".
Non temi che si possa pagare un pò il dispendio di energie per questa lunga rincorsa che ha portato al primo posto?
"Mi auguro di no. Vengo incontro a quello che dici, nel senso che vi leggo sempre e ho notato un pò di situazioni che vanno a far pensare questa cosa. Assolutamente no, perché questa rincorsa è stata figlia di prestazioni straordinarie con uno stato psico-fisico, atletico e tecnico e con una predominanza della squadra su tutte le partite. Quindi, non lo credo e non lo penso; oltretutto guardo le prestazioni e, soprattutto in riferimento a quella di due giorni fa, non faresti una prestazione del genere. Abbiamo portato nei duelli e nella capacità di fare la partita sporca, la migliore possibile a confronto dell'avversario che fa, di quella statistica lì, la miglior squadra del campionato. In questo senso credo che la squadra stia dimostrando, anche poi nella partita in casa contro il Pescara, dove, a livello offensivo, è stata la più bella dell'anno. La più bella anche per qualità di gioco e occasioni create. Sicuramente potevamo avere uno score diverso e ci sono state delle difficoltà in fase difensiva nelle scelte che stavamo e potevamo pagare, ma le prestazioni sono sempre state esaltanti e convincenti".


