Ceccaroni: "Lavorato tanto sulla difesa nella pausa, dovremo lavorare di squadra per contenere Vlahovic"

Conferenza stampa questa mattina per Pietro "CeccaWall" Ceccaroni, che ha fatto il punto della situazione parlando di Venezia, Romero, Vlahovic e Maleh.
12.10.2021 10:24 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Ceccaroni: "Lavorato tanto sulla difesa nella pausa, dovremo lavorare di squadra per contenere Vlahovic"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pietro "CeccaWall" Ceccaroni ha parlato quest'oggi in conferenza stampa per fare il punto della situazione in casa Venezia, queste le sue parole.

Avete cercato in questi giorni di lavorare dal punto di vista tecnico o psicologico?
"Abbiamo sfruttato queste due settimane molto lunghe, visto che abbiamo giocato l'anticipo contro il Cagliari e giocheremo in posticipo al lunedì contro la Fiorentina, per lavorare sotto tanti aspetti, abbiamo analizzato le gare disputate fino ad adesso, cercando di capire quanto di buono fatto e portarlo avanti. Abbiamo lavorato anche sull'aspetto difensivo dove possiamo ancora crescere evitando certi errori, non vediamo l'ora di ricominciare, tutte le partite sono affascinanti in Serie A e vogliamo continuare sulla strada dei risultati positivi".

In particolare dove dovete migliorare?
"In Serie A appena concedi qualcosa ti puniscono, quindi dobbiamo limare i dettagli, togliendo gli errori banali, dobbiamo cercare di stare ben messi in campo evitando così contropiedi, abbiamo visto che le altre squadre sono molto forti. Quando abbiamo la palla stiamo facendo bene, però le altre squadre sfruttano il minimo errore per punirci e quando abbiamo la palla dobbiamo già essere pronti a difendere".

A ore è dato l'arrivo di Sergio Romero, come pensi possa inserirsi e cambiare gli equilibri nella costruzione del gioco partendo dal portiere?
"Aspettiamo l'ufficialità prima di parlarne nei dettagli, ma la carriera parla per lui, è un portiere di assoluto valore, che ci darà una mano. Abbiamo già due portieri molto forti, se si unirà a noi ci darà una grossa mano".

Hai già studiato Vlahovic? Come si marca?
"Noi abbiamo un ottimo match analyst, ci manda sempre diversi video nel mio caso degli attaccanti. Vlahovic è molto difficile da studiare, sa fare tutto, è un attaccante completo, è tra i più forti in questo momento ed è solo all'inizio della carriera. Dovremo fare un lavoro di squadra come sempre fatto, nei duelli uno contro uno in tante situazioni possiamo essere inferiori, ma se giochiamo di squadra possiamo giocarcela con tutti. Ovvio che dovremo avere un occhio di riguardo per Vlahovic, ma dovremo limitarlo giocando di squadra".

Che effetto ti fa vedere Maleh con una maglia diversa da quella del Venezia?
"Ci dispiace perché abbiamo fatto due anni bellissimi insieme, ha dato tantissimo per questa maglia, penso che nei due anni sia cresciuto tantissimo qui a Venezia. Ha sempre ringraziato tutti coloro che gli hanno permesso di arrivare in una grande squadra come la Fiorentina, sono contento per lui, ha tempo per mostrare il massimo anche a Firenze. Lo conosciamo bene, ha corsa, è molto dinamico, sa inserirsi, ha diversi aspetti molto positivi, speriamo che magari non sia al top contro di noi ma che lo sia nel resto del campionato".

A chi devi la tua crescita nell'ultimo periodo? Quanto è stato importante Zanetti?
"Penso che grandissimo merito sia proprio di Zanetti, è sotto gli occhi di tutti, durante gli allenamenti e quando sono al campo mi aiuta tantissimo, non solo sotto l'aspetto tecnico e tattico, ma soprattutto sotto l'aspetto caratteriale, nel farmi diventare punto di riferimento in campo soprattutto per i giovani. Devo aiutare gli altri, i più giovani e chi è arrivato, a inserirsi".

Dal punto di vista dei risultati la sensazione è che l'unico rammarico possa essere il punto (o i tre punti) mancati contro lo Spezia:
"Sicuramente la gara con lo Spezia è quella che ci è dispiaciuta di più, abbiamo fatto una bella partita perdendo con due eurogol. Abbiamo dimostrato però di saper reagire. Forse anche in altre partite avremmo potuto fare altro fossimo stati in un altro momento. Penso che però sì il nostro percorso sia in linea, le sconfitte ci hanno aiutato a crescere, adesso abbiamo lavorato nella sosta e ci attende una bella sfida contro la Fiorentina".

L'unica partita saltata l'anno scorso contro il Cittadella:
"A due gare dalla fine eravamo nei playoff, il mister mi ha detto che gli dispiaceva ma una delle due non potevo giocarla, ero diffidato. Quella gara però è stata importante perché hanno giocato tanti ragazzi che avevano giocato meno ed è stata una bella partita, poi decisiva per la Serie A".

Giuseppe Malaguti - Speri prima o poi in una chiamata in nazionale?
"E' un sogno che ho da quando sono piccolo, sognare non costa nulla come è stato per la A, in questi anni la nazionale è tornata a essere al top, ci sono giocatori incredibili e Mancini sta facendo un lavoro incredibile. Nel calcio non si sa mai, ma per ora è semplicemente un sogno".