Entella-Venezia, PASSAGGI CHIAVE, in Liguria a caccia di un colpaccio

23.10.2020 22:47 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Entella-Venezia, PASSAGGI CHIAVE, in Liguria a caccia di un colpaccio

Eccoci con la consueta analisi dei tre passaggi prepartita, tocca a Virtus Entella-Venezia.

1. Dietro l'assenza di Felicioli pesa. Sull retroguardia mister Paolo Zanetti ormai ha pochi dubbi, Ceccaroni e Modolo danno certezze sotto tutti gli aspetti in area. Mazzocchi invece è imprescindibile per il suo stile di gioco, lo si notava in campo e lo ha confermato anche lui in conferenza stampa (testo qui). Sarà dura dunque per Svoboda e Ferrarini riuscire a trovare spazi per emergere, dovranno lavorare duramente in allenamento. Sulla sinistra invece c'è qualche problema. Felicioli era e resta out, con Molinaro costretto agli straordinari, visto che sarebbe la terza partita in sette giorni. La mentalità potrebbe sopperire al fiato corto, ma attenzione alla possibile sorpresa Marino, rimasto in rosa nonostante le voci di mercato e spesso usato a sinistra, potrebbe trovare minuti a gara in corso molto prima del solito;

2. Quel centrocampo se gira fa paura. Nella zona nevralgica del rettangolo verde di gioco il Venezia ha dimostrato di avere dei pezzi d'artiglieria importante da utilizzare. Out Taugourdeau per problemi alla schiena, ma nonostante la sua qualità l'assenza potrebbe non farsi sentire affatto. Vacca infatti sembra essere cresciuto moltissimo fisicamente, mentre tra U21 e laguna Maleh sembra stia imparando ad attaccare l'area sempre meglio. Paradossalmente il meno vistoso è Fiordilino, nonostante sia ordinato e pulitissimo nelle giocate. In più in panchina c'è quel gigante di Crnigoj pronto a spaccare in due i match, senza contare i giovani Rossi e Serena. Basta non trovare la giornata storta, per il resto mister Zanetti non deve veramente temere alcuna lacuna attualmente;

3. Là davanti il colpo potrebbe essere stato Johnsen. Tutti i riflettori del calciomercato estivo sono andati su Ciccio Forte, ma potrebbe essere stato Dennis Johnsen il vero colpaccio di mercato. L'ex Juve Stabia sa come buttarla dentro e contro il Pescara ha dato un saggio delle sue qualità, ma sembra essere il norvegese quello di dare quel qualcosa in più che spesso alle squadre di B manca. La capacità di attaccare lo spazio e l'abilità nell'uno contro uno sono due caratteristiche che in pochi hanno in cadetteria, deve solo, con calma, imparare a giocare più sapientamente il pallone. Con un tridente formato da Johnsen, Forte e Aramu però questa squadra può fare cose importanti per i suoi tifosi.