Haps: "Abituato a giocare anche a 4, lunedì ci tenevo a mettere in mostra le mie capacità. Molinaro? Un mentore"

Conferenza stampa per Ridgeciano Haps, autore di una grande prestazione nella vittoria del Venezia sulla Fiorentina per 1-0.
21.10.2021 12:59 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Haps: "Abituato a giocare anche a 4, lunedì ci tenevo a mettere in mostra le mie capacità. Molinaro? Un mentore"

Ridgeciano Haps dopo la fantastica prestazione contro la Fiorentina (rivedi qui le pagelle) è finito sotto le luci della ribalta, oggi ha parlato in conferenza stampa per dare le sue sensazioni su queste prime settimane a Venezia.

Ti aspettavi un impatto così positivo alla tua prima apparizione?
"Ho giocato come fatto nelle precedenti squadre, le mie qualità sono queste anche in Serie A".

Come hai vissuto l'esordio dopo l'infortunio? Che effetto ha fatto lo stadio pieno?
"Sono arrivato nell'ultimo giorno di mercato giocando solo due amichevoli prima di infortunarmi, quindi tutta la mia determinazione è stata messa nel recuperare durante la pausa per le nazionali, è stata un momento importante per arrivare a una buona condizione fisica. In questa prestazione i tifosi sono stati un'arma in più, è stato importante esordire in uno stadio pieno anche in ottica di una vittoria che per il Venezia è un po' storica".

Giuseppe Malaguti - Quanto ti ha aiutato Molinaro nell'inserimento e come ti trovi nella difesa a 4?
"Molinaro mi ha aiutato tanto soprattutto nella prima settimana, ma non ha aiutato solamente me, ha fatto da chioccia un po' per tutti i nuovi arrivati, Molinaro rappresenta un po' un mentore nello spogliatoio, aiuta tanto sia in campo che fuori. Per quanto riguarda la difesa anche in Olanda ho giocato spesso a 4, in realtà ho giocato più di rado a 5 quindi non è un problema".

Zanetti ti ha definito MVP del match contro la Fiorentina:
"Sono onorato del complimento che mi ha fatto il mister, sono contento per il risultato della squadra e per la prestazione personale".

A che punto è la tua condizione fisica? Prime impressioni sulla A?
"Arrivo da un infortunio, ma ora mi sento bene, la speranza è riuscire a giocare a questi livelli anche nei prossimi match, per quanto riguarda la Serie A penso che sia uno dei migliori campionati al mondo e questo è corroborato dalla prima esperienza contro la Fiorentina".

Con la tua prestazione hai costretto Italiano a ridisegnare la fascia dove agivi, quanto ti sei divertito in gara? L'impressione è che tu fossi spensierato mentre giocavi:
"Avevo così tanta carica dopo le due settimane di attesa post infortunio che avevo una voglia pazzesca di mettere in mostra le mie qualità e questo si è tradotto in questa prestazione. Chiaramente mi sono divertito a giocare".

Hai giocato molto bene questa gara in entrambe le fasi, potresti giocare anche in attacco?
"Sì posso giocare anche più avanzato, però sono arrivato per fare il terzino sinistro e penso sarà quello che farò a meno che le dinamiche di squadra non richiedano altro".

Che tipo di infortunio avevi avuto? Il prossimo ciclo di partite presenta quasi scontri diretti, quanto sarà importante fare bene in queste gare?
"Ho avuto un piccolo problema muscolare di poco conto, ma essendo appena arrivato è servita cautela. Per i match futuri il mister ci sta preparando al meglio, soprattutto visionando le squadre e analizzandole nei particolari".

Quanto sei orgoglioso di indossare la maglia del Suriname? Hai mai pensato di scegliere l'Olanda prima della decisione definitiva?
"Sono molto orgoglioso di giocare per il Suriname perché i miei genitori sono nati là, solamente ora i giocatori olandesi possono giocare per il Suriname quindi è una cosa storica. Questa dinamica rafforza il mio orgoglio soprattutto per la storicità della mia convocazione".

In queste settimane con chi hai legato di più? Stai già scoprendo la città?
"Non ho legato con qualcuno in particolare, ma questo perché sono arrivato da relativamente poco, non ci sono gruppi o fazioni che vanno a ledere l'armonia del gruppo. Per quanto riguarda Venezia non ho ancora avuto modo di visitarla ma lo farò a breve".

Come sta andando l'integrazione tra stranieri e italiani?
"Non solo giocatori e mister, ma tutto lo staff tecnico ci sta aiutando nell'integrazione soprattutto a livello linguistico. Usiamo l'inglese ma noi stranieri stiamo lavorando per imparare al più presto l'italiano".