Javorcic: "Vogliamo cambiare il nostro destino e i nostri numeri in casa, out Zampano e Busio, Johnsen e Haps non al meglio"

28.10.2022 14:21 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Javorcic: "Vogliamo cambiare il nostro destino e i nostri numeri in casa, out Zampano e Busio, Johnsen e Haps non al meglio"

Mister Ivan Javorcic ha parlato quest'oggi in conferenza stampa per presentare la gara del Venezia contro l'Ascoli, queste le sue dichiarazioni.

Il Director of Analytics Alex Menta ha detto di non essere preoccupato per la classifica, ma che ci si aspetta di iniziare a fare punti a breve. Domani servirà una vittoria al Penzo contro l’Ascoli:

“Domani non è che cambia qualcosa rispetto alla settimana scorsa, ovviamente noi vogliamo cambiare il nostro destino e i nostri numeri in casa. Fuori siamo da prime in classifica. Questo è abbastanza ovvio, quello che posso garantire è preparare la squadra al massimo durante la squadra, cercando di migliorare quei dettagli che ci mancano per portare a casa il risultato. In questo momento qua non mi piace sottolineare certi aspetti che stanno succedendo nella globalità del gioco nelle ultime cinque partite perché i risultati non ci danno ragione, questo non vuol dire che il Venezia non abbia intrapreso un percorso, questo generalmente non interessa, ma interessa a me”.

TVS Giuseppe Malaguti – Anche l’Ascoli è passato al 3-5-2, giocare a specchio può essere uno dei punti in cui si deciderà la partita?

“E’ sicuramente uno dei temi, per il modo in cui queste due squadre stanno in campo può diventare una partita di duelli, per quanto ci siano caratteristiche diverse tra noi e l’Ascoli”.

Sulla sfortuna che ha caratterizzato alcune gare:

“E’ riconosciuto da tutti che al Venezia qualcosa manchi rispetto a quanto si poteva ottenere. Non bisogna sottolinearlo troppo però perché poi devi sempre dimostrare di meritarti di portare a casa la vittoria, il resto può diventare una chiacchiera e basta. Cerco di stare nella dignità e provo a portare a casa il risultato che in questo momento è la cosa che conta”.

Con domani potremmo vedere qualcosa di simile a una formazione tipo per il Venezia?

“Mi piacerebbe dirti che ci stiamo orientando verso un qualcosa tipo ma ci sono ancora dettagli da consolidare e ci sarà anche qualche problema in più domani, non ci saranno tra i convocati Busio per un incidente domestico, Johnsen ha avuto la febbre tutta la settimana, Zampano non c’è e Haps lo abbiamo recuperato da pochissimo. Di formazione tipo con noi non se ne parla proprio, siamo un continuo adattamento a caccia dei nostri equilibri. Anche oggi in allenamento non ho dato le classiche casacche perché ho ancora qualche dubbio, soprattutto sulla gestione dei novanta minuti. Proprio perché devi gestire tante piccole cose all’interno della settimana che dopo ti compromettono, ti mettono in condizione dopo di lavorare anche da questo punto di vista. E’ sempre stato un po’ il nostro leit motiv, domani non è che per noi cambierà tanto”.

Fiordilino due dei suoi quattro gol li ha segnati all’Ascoli. Potrebbero essere sue le chiavi del centrocampo domani?

“Ti ringrazio per l’informazione, lo terrò presente nella mia oggettività. Luca come tanti altri ragazzi è un giocatore importante, a centrocampo abbiamo varie possibilità in base all’avversario e al momento di forma. Fiordilino è un giocatore che porta sempre sicuramente qualcosa alla squadra”.

Sull’Ascoli:

“L’Ascoli è una squadra di categoria, che ha ben precise caratteristiche, ha fisicità, solidità, picchi di qualità, nei temi è molto simile a quello che ogni sabato si vede sui campi di B”.

TVS – Un commento su Ceppitelli autore di una discreta gara con il Brescia? Crnigoj sembra un’arma imprescindibile per questo Venezia:

“Ceppitelli è un giocatore importante, lo abbiamo preso perché diventasse importante, chiaro che ha bisogno di fare il suo percorso e quindi giocare. Dobbiamo dargli continuità, sta facendo il percorso che è stato un po’ anche di Cheryshev, sono giocatori da portare al massimo della loro efficienza. In questo momento qua è un ruolo che gli si addice di più, ma anche per portarlo in una condizione ottimale senza rischiare troppo, a cinque minuti dalla fine avete visto che è uscito con i crampi. E’ anche naturale e normale. Sono situazioni da gestire, è un giocatore che potrebbe fare anche il braccetto ma deve essere al massimo della condizione. Per quanto riguarda Crnigoj l’impatto nelle ultime due partite è stato importante, per la sua capacità di incidere nella partita è una risorsa importante, è vero che anche la condizione la devi portare al suo ideale, è una cosa che dobbiamo gestire durante la settimana e siamo sempre un po’ al limite. Fa parte di quei temi che la squadra deve gestire nel corso della settimana. E’ indubbio che sia un giocatore che porta tanto peso, alla fine negli ultimi due spezzoni di partita tra palo e gol ha portato sostanza, ma questo è ovvio e non c’è bisogno di sottolinearlo, abbiamo bisogno di Crnigoj al massimo della sua forma. La squadra, quindi, potrebbe con lui svoltare nel senso che porta caratteristiche che questa squadra non ha, quando entra chiaro che pesa di più la squadra. Però deve essere al massimo della condizione per potersi esprimere. Noi tutti vorremmo vederlo al 100% per poter portare le sue qualità per più tempo possibile nel corso della partita. Oggi mi interessava dare un certo tipo di messaggio alla squadra, così tutti possono essere pronti a incidere sulla partita, che siano 20 minuti, 45, 60 o novanta”.