L'importanza di essere il diez del Venezia, Aramu e un ruolo decisivo in chiave salvezza

Il Venezia contro l'Empoli ha potuto contare sul suo numero dieci, Mattia Aramu. L'ex Torino ha messo subito un assist a referto nel suo ritorno in Serie A.
15.09.2021 16:55 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
L'importanza di essere il diez del Venezia, Aramu e un ruolo decisivo in chiave salvezza
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mattia Aramu è pronto e vuole prendersi la Serie A. Non è uno slogan prefatto, ma quanto ci ha detto il match contro l'Empoli. Una partita dove il numero dieci è riuscito a restare in campo solo mezz'ora a causa di un problema muscolare, ma in quei minuti ha messo l'assist per il primo gol in campionato del Venezia. L'ex Torino la massima categoria l'ha già assaggiata quando vestiva la maglia granata con cui è cresciuto, ma con un ruolo decisamente meno rilevante. Era ancora giovane, la società piemontese lo ha fatto girare per farsi le ossa, ora però, a 26 anni, sembra essere arrivato il tempo della maturità.

La dieci non gli è stata assegnata a caso. Piede educato e fantasia, nel biennio in Serie B con il Venezia ha messo a segno 20 gol e 12 assist in cadetteria. Numeri da attaccante, non da semplice esterno e infatti è diventato via via sempre più importante con Dionisi prima e con Zanetti poi. La sua capacità di svariare sul fronte offensivo giocando sia dietro le punte che largo a destra ne fanno un vero e proprio jolly. Questo movimento ha messo in difficoltà un Empoli forse più concentrato sulle magie di Johnsen che sui colpi di genio del diez.

Nelle prime due giornate Mattia era squalificato, colpa delle troppe proteste in una finale contro il Cittadella sentitissima. Probabilmente contro Napoli e Udinese sarebbe andata ugualmente male anche con lui in campo, ma sicuramente la sua assenza là davanti si è sentita eccome. Ottima la velocità di Okereke e Johnsen, fondamentale il senso di gol di Henry, anche la capacità di giocare con la squadra di Ciccio Forte sarà un fattore, ma non c'è nessuno nel Venezia capace di dare la fantasia e le idee portate da Aramu.

Forse lo potrà fare Sigurdsson, che è stato preso proprio per avere un giocatore simile in rosa, ma ci vorrà ancora tempo per poter effettivamente contare sull'islandese, che si deve ambientare in una cultura completamente diversa rispetto a Islanda e CSKA Mosca. Sta di fatto che senza Aramu il Venezia perde ancora tanto e fortunatamente il problema fisico patito contro l'Empoli non sembra essere nulla di importante. Dunque il diez con tutta probabilità ci sarà per la prima stagionale al Penzo e si spera sia una grande festa, ma guai a sottovalutare lo Spezia...