Pohjanpalo: "E' un Venezia giovane, spero di aiutare in termini di esperienza e ambizioni. Cittadella? Sono pronto"

25.08.2022 12:29 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Pohjanpalo: "E' un Venezia giovane, spero di aiutare in termini di esperienza e ambizioni. Cittadella? Sono pronto"

Presentazione in conferenza stampa questa mattina per Joel Pohjanpalo, nuovo attaccante del Venezia. Queste le dichiarazioni dell'ex Bayer Leverkusen.

Il debutto:

“Ero arrivato da appena due giorni prima del debutto con il Sudtirol. Subentrando dalla panchina ho cercato di portare qualcosa di nuovo al gioco, il Sudtirol stava difendendo molto basso e quindi serviva quel qualcosa in più per ribaltare il risultato”.

TVS Giuseppe Malaguti – Idea sul calcio italiano? Impressioni dalla squadra?

“Siamo una squadra giovane, proprio anche in termini di età. Spero di poter dare il mio contributo in termini di esperienza e di ambizione. E’ ancora presto per valutare le differenze con il calcio tedesco, sicuramente il movimento italiano è molto più grande rispetto a quello della Finlandia. C’è un po’ di rivalità tra l’idea di calcio italiano e quello tedesco, ma in Italia vedo tanto sentimento ed emozione che forse in Germania manca un po’ e il tasso tecnico anche della B italiana è molto alto”.

Ti sei confrontato con Maenpaa e Joronen?

“Sì ho parlato con entrambi, Joronen è stato mio testimone di nozze. Avevo diverse scelte sul mercato, ma parlando con loro due mi sono convinto che Venezia fosse la scelta migliore e sono contento di ritrovare amici di vecchia data”.

TVS – Punti di riferimento da giovane?

“Da ragazzini in Finlandia si guarda di più la Premier League, seguivo tanto il Liverpool e avevo come riferimento Owen. Passando in Germania inevitabilmente il punto di riferimento era Lewandowski”.

Ricordi di Danimarca-Finlandia?

“Difficile parlarne perché non ci sono parole per descrivere quanto successo con Eriksen. Sono chiaramente contento di aver segnato il primo e ad oggi unico gol della Finlandia in una competizione importante, ma è stato messo tutto da parte pensando alla salute di Eriksen”.

Conoscevi Venezia? Pronto per un posto da titolare con il Cittadella?

“Per quanto riguarda la città di Venezia tutti la conoscono, ha una cultura e una storia notevoli, sto cercando con mia moglie un appartamento sulle isole perché vorrei vivere questa piazza. Non c’ero mai stato e ne sono rimasto subito innamorato. Per il derby mi sento pronto a giocare dal primo minuto, ma ovviamente deciderà il mister. Le mie caratteristiche? Gioco sul fisico e quindi mi piace agire in area di rigore, la cosa che preferisco ovviamente è segnare”.

Il numero 20?

“E’ il numero con cui ho iniziato a giocare da professionista, sia nei club che in nazionale”.

Impressioni su Javorcic?

“Il coach è un mister appassionato e che ci tiene al suo lavoro, ha le caratteristiche giuste per lavorare sui giovani in squadra. Ci troviamo d’accordo in allenamento, quando percepisco che c’è un problema mi rendo conto che il mister è sulla stessa linea e spinge sempre i giocatori a dare il massimo”.