Venezia, Dagasso: "Mi piace giocare mezzala. Del Piero e Modric gli idoli"

18.02.2026 15:06 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Dagasso: "Mi piace giocare mezzala. Del Piero e Modric gli idoli"

In conferenza, si è presentato il nuovo centrocampista del Venezia, Matteo Dagasso. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti presenti in sala stampa.

Innanzitutto, dopo l'esordio in Serie B e l'essere diventato un punto di riferimento con la Nazionale Under 21, cosa ti ha convinto ad accettare il progetto Venezia?

"Intanto, il progetto molto ambizioso di questa società. Però, soprattutto la fiducia che ho sentito subito quando ho parlato con il direttore".

Hai chiesto consiglio a Plizzari prima di decidere?

"Sì, ci eravamo sentiti. Anche lui me ne ha parlato benissimo e mi ha fatto molto piacere ritrovarlo qua dopo i due anni e mezzo a Pescara. Sono molto contento".

Ci racconti un pò della tua nascita e formazione come calciatore al Pescara? E' vero che Zeman ha avuto un ruolo importante nella tua crescita?

"Sì, ho cominciato a giocare a calcio nel Pescara e ho fatto tutta la scuola calcio. In Primavera ho avuto degli infortuni abbastanza pesanti e sono stato fermo quasi due anni. Dopo la Primavera, nel quale non ho giocato quasi mai, ho avuto la fortuna di aver incontrato mister Zeman che mi ha dato fiducia sa subito. Lo ringrazio molto per questo perché non so quanti altri allenatori avrebbero fatto lo stesso. Sicuramente è stato fondamentale nel mio percorso a Pescara e ho fatto il primo anno con lui. Invece, l'anno scorso ho avuto mister Baldini e anche a lui devo molto. Abbiamo passato un anno bellissimo con la vittoria a Pescara e ritrovarlo quest'anno in Nazionale, lui insieme allo staff, è una cosa bellissima".

TVS - Come è stato l'impatto con mister Stroppa e con i compagni?

"Mi sono trovato molto bene sia con il mister che con la squadra. Sono molto contento e mi piace molto il gioco del mister. Con i compagni mi ha aiutato un pò anche Ale (Plizzari ndr), però mi hanno accolto e trattato benissimo".

TVS - Che tipo di giocatore sei? In che zona di campo ti piace giocare?

"A Pescara ho fatto sia il play che la mezzala e a me piace giocare soprattutto in quest'ultima posizione. Sono un giocatore a cui piace giocare con la palla e inserirsi. Penso siano queste le mie caratteristiche".

TVS - Adesso arriva il Pescara, una partita molto speciale per te: quali sono le tue sensazioni?

"Sicuramente sarà emozionante rincontrare tutti i miei compagni e un pò tutti coloro che girano nel Pescara, però poi siamo tutti professionisti. Questo il bello del calcio, ovvero che, magari dopo essere andati via, ci sia la possibilità di rincontrare queste persone. Tuttavia, bisogna pensare alla partita".

Avresti mai pensato che, nel giro di pochi giorni, saresti passato dalla squadra ultima in classifica a quella che guida il campionato?

"No, ma sapevo dell'interessamento del Venezia. Non sapevo delle sue dinamiche, però poi è successo. Sono molto contento di essere qui".

Come vedi questa lotta a quattro per la Serie A?

"Penso che dobbiamo pensare partita per partita perché il nostro obiettivo è quello. Siamo una squadra molto forte, lo stiamo dimostrando e dobbiamo continuare a lavorare duramente come stiamo facendo per raggiungere il nostro obiettivo".

Si dice tra gli addetti ai lavori che il Venezia abbia probabilmente il miglior centrocampo della Serie B: come si fa a scalzare uno di quei tre che sono ipoteticamente davanti alle gerarchie?

"E' un centrocampo fortissimo e me ne sono accorto subito quando sono arrivato, ma anche quando ci ho giocato contro all'andata. Cerco anche di rubare qualcosa da loro, perché sono tutti quanti giocatori fortissimi. Io penso solamente ad allenarmi forte per cercare di ritagliarmi il mio spazio e sono contento di come sta andando".

TVS - E' stata una settimana con tre partite e una sorta di montagna russa con il successo con il Frosinone, la sconfitta con il Modena e poi la grandissima vittoria con il Cesena: come l'avete vissuta all'interno del gruppo?

"L'abbiamo vissuta con serenità e ci siamo sempre allenati forte. Purtroppo c'è stata questa sconfitta con il Modena, però siamo stati bravissimi a Cesena a vincere nuovamente e a fare una grande prestazione. Dobbiamo continuare così".

TVS - Ti sarà probabilmente già capitato il paragone con Verratti, giocatori anch'egli cresciuto nel Pescara: è un tuo modello o hai altri giocatori a cui ti ispiri?

"Penso che Verratti, per un ragazzo che comincia a giocare a calcio a Pescara, è un pò idolo e simbolo. E' un giocatore fortissimo e io ho avuto la fortuna di vederlo allo stadio sempre durante la promozione perché andavo sempre. Quando ero piccolo è stato uno dei miei idoli insieme a Del Piero e Modric, i quali sono sempre stati i miei giocatori preferiti".

Considerando la squalifica di Doumbia, hai già fatto un pensierino alla possibilità di ritagliarti subito dello spazio?

"E' chiaro che qualsiasi giocatore ha l'ambizione di giocare. Poi, con tutti questi giocatori forti a centrocampo, è anche uno stimolo per allenarsi più forte e mettersi in mostra. Come detto, questo è quello a cui penso di fare ogni giorno. Comunque, il mister mi tiene in considerazione e sono contentissimo di questo".

All'andata con il Pescara eravate riusciti a recuperare lo 0-2, pareggiando la partita: come è avvenuta quell'impresa?

"Il Venezia era partito molto forte e, sotto 2-0, la partita sembrava finita. Poi c'è stato un episodio e lì è scattata la scintilla per la rimonta. Poi, se non ricordo male, abbiamo pareggiato verso gli ultimi minuti. Però, speriamo finisca in maniera diversa sabato (ride ndr)".